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Consiglio comunale a Genova, opposizione protesta sul caso della lettera “razzista” alla scuola Descalzi Polacco foto

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Genova. I consiglieri di opposizione del Pd e della Lista Crivello in consiglio comunale hanno portato alla sospensione della seduta di oggi dopo aver affisso agli scranni dell’aula cartelli con la scritta “La scuola è la patria dell’uguaglianza, no al razzismo”.

Il gesto in polemica con la decisione del presidente del consiglio Alessio Piana di non far presentare un articolo 55, ovvero una richiesta di chiarimenti, sul caso della lettera inviata da un genitore sulla presenza di adulti stranieri nella scuola De Scalzi Polacco, a Genova.

Il caso di cronaca riguarda il Comune di Genova, e in particolare l’assessorato all’Istruzione, perché gli uffici dell’assessore Fassio hanno girato la lettera del genitore, preoccupato dalla presenza di immigrati che frequentano corsi di lingua italiana, alla direzione scolastica degli istituti.

Le maestre delle scuole a loro volta hanno risposto, di loro iniziativa, con un’altra lettera inviata ai genitori dei bambini spiegando che la presenza degli stranieri è giustificata dalla Costituzione e dal diritto universale allo studio.

Sul caso anche una nota del gruppo M5S a Tursi: “Abbiamo presentato come gruppo consigliare M5S un ordine del giorno per chiedere semplicemente dei chiarimenti sulla vicenda – spiega Stefano Giordano – tuttavia la discussione è stata negata perché non possiede i requisiti di attualità e importanza collettiva.”

“Noi riteniamo che in un periodo storico come quello che stiamo vivendo – aggiunge Luca Pirondini – con episodi di razzismo sempre più frequenti e di fronte ad un episodio come questo dove si rievoca tristemente l’apartheid sud africano, la nostra richiesta fosse assolutamente di attualità e di importanza collettiva – conclude Pirondini – riteniamo fosse dovuto. Invece prendiamo atto dell’ennesima censura di questa Giunta Bucci”.