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Champions League: Pro Recco in semifinale con un po’ di fatica

Oggi alle ore 19 la sfida con l'Olympiakos

Recco. Tre tempi e mezzo di sofferenza, poi la Pro Recco si scioglie e prende il largo. Finisce 14 a 10 il quarto di finale di Champions League contro la Waspo Hannover padrona di casa. Oggi, alle ore 19, Ivovic e compagni sfideranno in semifinale l’Olympiakos nella rivincita della Sciorba. L’altra finalista uscirà dal confronto tra Ferencvaros e Barceloneta.

Kayes

Nei tredici schierati da Rudic non ci sono Renzuto Iodice e Molina. Soffre in avvio di gara la Pro Recco sotto di due gol con l’alzo e tiro di Radovic e il mancino di Sekulic in superiorità. I biancocelesti si scuotono con Di Fulvio, in rete con un bolide su alzo e tiro che si infila sotto l’incrocio più lontano. Bijac salva i suoi e a quattro secondi dalla sirena Aicardi, uno dei tre centri in formazione, si conquista un rigore che FIlipovic non sbaglia per il 2-2 che chiude il primo parziale.

Il numero 10 serbo è ancora protagonista dopo 55 secondi del secondo quarto: palombella deliziosa con Jokic nel pozzetto e primo vantaggio biancoceleste. Che aumenta subito dopo perché Echenique ruba palla e si invola verso Schenkel superandolo con freddezza. I padroni di casa reagiscono, Real in superiorità accorcia, Radovic su rigore pareggia a due minuti e 35 secondi dall’intervallo lungo. Pro Recco ancora avanti con Mandic che a uomo in più fa 5-4 con alzo e tiro che bacia il palo. Vantaggio che dura meno di un minuto con Radovic di nuovo a segno. Pareggio anche a metà gara? No, perché a 6 secondi dalla sirena Kayes prende l’ascensore sul secondo palo e con il mancino insacca l’assist di Echenique per il 6-5.

La Pro Recco prova a scappare nei successivi otto minuti, ma Brguljan riprende per due volte il tentativo di fuga biancoceleste lanciata da Di Fulvio in superiorità e Dobud in splendida girata. A meno di tre minuti dalla sirena Kayes manda nel pozzetto Radovic e segna il suo secondo gol, poi Mandic gonfia la rete per il più 3 biancoceleste che conduce le squadre all’ultimo quarto.

Non è mai finita allo Stadionbd: Preuss da posizione uno rianima i suoi, Radovic con Echenique nel pozzetto supera Bijac e fa 10-9 a meno di sei minuti dal gong. Sono i “gregari” Figari e Velotto, con due diagonali vincenti, a tracciare il solco: 12-9 a duecento secondi dalla fine e vantaggio rassicurante. I tedeschi non ne hanno più e allora Mandic gonfia ancora la rete (tre gol per lui, due per Di Fulvio, Filipovic e Kayes). Girandola di emozioni nel finale con Estrany Perez e Aicardi a chiudere il tabellino.

“Mi aspettavo una partita così difficile – ammette Ratko Rudic -. Potevamo giocare meglio in alcune fasi di gioco, non eravamo organizzati come al solito. Loro avevano meno pressione di noi e ogni tiro entrava, però alla fine abbiamo portato la gara in porto e ci sarà utile per il prosieguo del torneo”.

“L’importante era strappare il pass per la semifinale – commenta Aleksandar Ivovic – Abbiamo preso le misure, la prima gara è sempre difficile e in passato abbiamo faticato parecchio all’esordio. Non è facile giocare in un nuovo ambiente contro una squadra senza pressione”.

Il tabellino:
Pro Recco – Waspo Hannover 14-10
(Parziali: 2-2, 4-3, 4-2, 4-3)
Pro Recco: Bijac, F. Di Fulvio 2, Mandic 2, Bukic, Dobud, Velotto, Aicardi 1, Echenique, Figari 1, F. Filipovic 3, A. Ivovic, Kayes 2, Tempesti. All. Rudic
Waspo Hannover: Schenkel, Corusic, Bukowski, Real, Da. Brguljan 1, A. Radovic 4, Jokic, Preuss, Sekulic 2, Estrany 1, Ban, Winkelhorst, Goetz. All. Seehafer
Arbitri: Ivanovski (Mne) e Zwart (Ned)
Note. Uscito per tre falli Figari nel quarto tempo. Superiorità numeriche: Pro Recco 3 su 9 più 1 rigore segnato, Waspo Hannover 6 su 10 più 1 rigore segnato.

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