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Champions League: la Pro Recco sbatte ancora contro l’Olympiakos

Nemmeno quest'anno i biancocelesti riescono a conquistare l'ambito trofeo

Recco. È ancora l’Olympiakos a sbarrare la strada per la Champions League alla Pro Recco. Ad Hannover, in semifinale, i campioni in carica vincono 11-12 con una rete a 38 secondi dalla fine di Genidounias dopo che i biancocelesti, sempre in rincorsa, avevano rimontato tre gol nell’ultimo tempo.

L’avvio dei recchelini è un’illusione. Vantaggio alla prima azione: con Mourikis nel pozzetto, il giro palla premia Ivovic che da due passi supera Pavic. La reazione dei campioni in carica è veemente ed è un cazzotto che fa malissimo: Skoumpakis e Buslije prendono l’incrocio e ribaltano il punteggio, l’alzo e tiro di Kakaris e il gol in superiorità di Genidounias mandano la squadra di Vlachos sull’1-4. Un black out che dura cinque minuti, finché Echenique, in superiorità, prova a riaccendere la luce. Gioia effimera, perché Fountoulis da posizione tre indovina l’angolino alla sinistra di Bijac e riporta i suoi sul più 3 sfruttando la seconda superiorità. Uomo in più che premia anche la Pro Recco: Bukic fa il 3-5 con Buslje nel pozzetto, punteggio con cui si chiude il primo quarto.

Rudic scuote i suoi e Ivovic su rigore, dopo un minuto, riporta i biancocelesti a vedere la targa dei greci. Per poco però, perché l’Olympiakos si porta sul 4-7 grazie all’alzo e tiro di Fountoulis e al gol di Obradovic al centro con l’uomo in più. Il croato va subito nel pozzetto e il suo connazionale, Dobud, a 100 secondi dalla fine, tocca al volo sotto misura l’assist al bacio di Velotto. È una rincorsa continua e i greci allungano ancora: Fountoulis, in doppia superiorità, batte Bijac con una palombella ravvicinata. Animi tesi che seguono al gol greco e a farne le spese è Figari che finisce anzitempo la gara. Tensione che sveglia i biancocelesti e Di Fulvio, al primo tiro vincente ad uomini pari, sigla il 6-8 che porta le squadre all’intervallo lungo.

La Pro Recco riprende il match in meno di due minuti capitalizzando due superiorità: Mandic e Di Fulvio regalano l’8-8. Ma come nei primi due tempi, è solo gioia effimera. I greci vanno ancora sul più 2 con Obradovic in beduina e Gounas da posizione cinque. Passivo che diventa pesantissimo, 8-11, quando Mylonakis con tre uomini della Pro Recco espulsi da Naumov, batte agevolmente Bijac. L’arbitro russo non tiene più la gara ed espelle definitivamente Di Fulvio e Obradovic, seguiti poi da Mylonakis. Fioccano i rossi, ma di gol non se ne vedono più fino alla sirena.

Ultimi otto minuti che si aprono come i precedenti 24: con la rete della Pro Recco, la seconda di Bukic bravo ad inserirsi. Poi più nulla per 5 minuti, finché Ivovic in superiorità manda la squadra di Rudic ad un’incollatura dai biancorossi. A due minuti e dieci secondi dalla sirena ecco il pareggio: Aicardi difende la palla e insacca per l’11-11. BIjac mura Buslje e annulla l’ennesima superiorità greca, Filipovic sbatte su Pavic poi Genidounias trova il diagonale vincente a 38 secondi dal gong. La pistola dei biancocelesti spara a salve nell’ultima azione: a fare festa sono ancora i greci.

Il tabellino:
Pro Recco – Olympiakos 11-12
(Parziali: 3-5, 3-3, 2-3, 3-1)
Pro Recco: Bijac, F. Di Fulvio 2, Mandic 1, Bukic 2, Dobud 1, Velotto, Aicardi 1, Echenique 1, Figari, F. Filipovic, A. Ivovic 3, Kayes, Tempesti. All. Rudic
Olympiakos: Pavic, Mylonakis 1, Skoumpakis 1, Genidounias 2, Fountoulis 3, Kakaris 1, Dervisis, Buslje 1, Mourikis, Gounas 1, Argyropoulos, P. Obradovic 2, Zerdevas. All. Vlachos
Arbitri: Margeta (Slo) e Naumov (Rus)
Note. Superiorità numeriche Pro Recco 7 su 11 più 1 rigore segnato, Olympiakos 5 su 8. Uscito per tre falli: Dobud a 22’27″. Espulsi Figari a 15’09″, Di Fulvio e P. Obradovic a 22’12″, Mylonakis a 23’39″ tutti per gioco violento.

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