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Casa del Soldato, Demanio chiede “retrocessione” per farne caserma pompieri. Progetto valorizzazione “dal basso” a rischio

Ancora in bilico il destino della struttura oggi inutilizzata

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Genova. Una doccia che potrebbe essere molto fredda, anzi gelata: nonostante il percorso pubblico per arrivare ad una progettazione di una “casa di quartiere”, la Casa del Soldato di Sturla potrebbe a breve tornare nelle disponibilità del Demanio, che ne farebbe una caserma dei Vigili del Fuoco.

Questo è il punto della situazione sulla struttura degli anni 30 situata nel cuore di Sturla, e che da anni è oggetto dei desideri di territorio e abitanti del quartiere: nel 2017, con l’operazione “Federalismo Demaniale” la struttura era stata ceduta al Comune di Genova a seguito del progetto di valorizzazione presentato e messo nero su bianco da una delibera comunale.

Oggi questo percorso potrebbe essere cancellato con un tratto di penna: da tempo è stato infatti deciso che una nuova caserma dei Vigili del Fuoco sarebbe sorta nel levante cittadino, e oggi la struttura trovata sarebbe la “Casa del Soldato”, come già anticipato su queste pagine nei mesi scorsi.

Un percorso condiviso da istituzioni e popolazione, con assemblee e riunioni, che sfociò in una delibera, oggi in vigore per un progetto della casa di quartiere, con relativo “conto delle spesa”. Poi nei mesi scorsi la “rettifica”: dalle prime voci in poche settimane si è passati alla certezza del nuovo insediamento dei Vigili del Fuoco nel levante genovese.

La conferma è arrivata in Consiglio comunale dove l’assessore Piciocchi ha risposto ad un’interrogazione sull’argomento: “Il Demanio ha formalizzato la richiesta di retrocessione, cioè di restituzione del bene, per predisporre una nuova caserma dei Vigili del Fuoco. Ora tocca alla amministrazione pronunciarsi a riguardo”. Ad oggi sono stati accantonati da parte del demanio stesso 400 mila euro.

Sugli scudi l’opposizione: “Politicamente non è buona cosa contrapporre due cose così importanti – spiega Cristina Lodi, Partito Democratico – cioè le necessità sociali di aggregazione dei cittadini e la presenza dei Vigili del Fuoco. Sarà necessario parlarne in commissione, che peraltro ho richiesto da diverse settimane sull’argomento”.

“Oggi in Consiglio Comunale abbiamo chiesto chiarimenti su un manufatto inutilizzato sul quale i nostri consiglieri municipali Raffaelli e Finocchio, nel corso degli anni, hanno richiamato l’attenzione delle istituzioni – spiega Crivello, intervenendo in aula – È fondamentale capire definitivamente a che punto è l’iter. Si tratta di un bene inutilizzato e quindi è necessario velocizzare l’operazione. Esiste un interesse dei Vigili del Fuoco e naturalmente se saranno superati tutti gli ostacoli burocratici, i vari vincoli della sovrintendenza, noi saremo favorevoli vedremmo positivamente uno spazio destinato a “casa sicura”. Nel contempo abbiamo auspicato che si possa trovare uno spazio adeguato, come richiesto da tempo dal municipio di centro sinistra, dalle associazioni territoriali e culturali del levante. Uno spazio finalizzato ad attività culturali, sociali e d’incontro per i cittadini del quartiere. Si tratta di un diritto legittimo e richiesto da molti. Poter soddisfare le due domande, dei vigili del fuoco e della Comunità, sarebbe più che auspicabile”.