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Arcelor Mittal pronta a chiudere Taranto, Fiom Genova: “Governo inaffidabile, lotteremo per difesa di occupazione e industria”

Da Bruxelles l'azienda ha annunciato la chiusura dello stabilimento di Taranto a settembre se non sarà trovata una soluzione all'immunità legale

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Genova. “La risposta di ArcelorMittal era prevedibile e solo un governo pasticcione ed inaffidabile poteva non crederci. Lo diciamo ora noi: lotteremo per il lavoro, l’occupazione e per la difesa dell’industria contro un Governo inaffidabile”. E’ il duro commento del segretario genovese della Fiom Bruno Manganaro alle parole dell’ad di ArcelorMittal Europa, Geert Van Poelvoorde, che a margine di una conferenza di Eurofer, ha dichiarato che in assenza di una soluzione al problema della protezione legale, l’ex stabilimento Ilva di Taranto chiuderà il 6 settembre.

“Come era prevedibile il governo gioca col fuoco e sulla pelle dei lavoratori. Dopo aver giudicato l’accordo commerciale e sindacale positivo, dopo averlo fatto analizzare dall’Avvocatura dello Stato e dalla Autorità Nazionale Anticorruzione oggi non intende più rispettare l’accordo con ArcelorMittal ma anche con le organizzazioni sindacali” aggiunge Manganaro.

“Si mettono in discussione i diecimila lavoratori di Taranto ma anche tutti gli stabilimenti in Italia – dice il segretario della Fiomm – È evidente che tutto ciò non c’entra niente con la salute dei cittadini, si vuole semplicemente rompere l’accordo sulla siderurgia italiana”.