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300 firme siglano il nuovo esposto dei cittadini contro l’esplosione del Morandi

Raccolte tra i cittadini che vivono vicino al cantiere, ma non solo: "Inaccettabile che in nome dell’interesse generale si decida di sacrificare la salute di centinaia di persone"

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Genova. Un nuovo esposto in procura a Genova sul tema della tutela della salute della popolazione in vista dell’esplosione delle pile 10 e 11 di ponte Morandi. Sono 300 le firme raccolte in meno di tre giorni da un gruppo di cittadini, abitanti nelle vie più vicine al cantiere, ma non solo.

“Le preoccupazioni maggiori sono dettate dal fatto che la stessa documentazione pubblicata sul sito del commissario straordinario attesta la presenza di amianto e altre sostanze nocive, nelle pile 10 e 11 e nel terreno del parco ferroviario che dovrebbe attutire la caduta delle pile esplose. L’amianto innocuo non esiste”, scrivono i cittadini.

“E’ inaccettabile che in nome dell’interesse generale si decida di sacrificare la salute di centinaia di persone – continuano – con l’esposto chiediamo garanzie e tutele per la salute, per l’ambiente e per il futuro di questa città, valutando la possibilità di evitare l’esplosione delle pile 10 e 11”.

“Ci rendiamo conto che è una corsa contro il tempo ma riponiamo piena fiducia nel lavoro della procura della Repubblica che riteniamo sia il più qualificato soggetto, a tutela delle persone e a garanzia dei diritti”, concludono i firmatari dell’esposto.