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2 giugno, ANPI di Nervi in Piazza per dire no alle manifestazioni nazifasciste

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Genova. Un presidio nella giornata del 2 giugno, sulla passeggiata di Nervi, davanti al Castello, per dire no alle manifestazioni legate ai principi del nazifascismo, che, negli ultimi tempi, sopratutto nella zona di Nervi, sembrano essersi intensificate. Hanno scelto la giornata della festa della repubblica i rappresentanti dell’ANPI Sezione di Nervi-Quinto-S.Ilario, intitolata a Gino Tasso “Tigre”, per chiedere che si metta freno ad azioni che dovrebbero essere sanzionate penalmente perché contrarie le leggi Scelba e Mancino.

“Da un anno e mezzo a questa parte, Nervi – spiegano i rappresentanti del direttivo –  sembra essere diventata la destinazione preferita dei vari gruppi che si richiamano al nazifascismo. Per prima è arrivata Casa Pound con un convegno presso un albergo di viale delle Palme. A seguire Lealtà e Azione che ha organizzato un convegno con annesso concerto di musica nazi-rock presso un locale in Passeggiata a Mare. Infine, Forza Nuova, che ha volantinato sempre in Passeggiata. Il tutto condito dal consueto armamentario di sventolio di bandiere, braccia tese nel saluto romano e scimmiottamenti paramilitari.

“Si tratta di gruppi estremistici che, al di là della scarsità del loro seguito – proseguono – si richiamano esplicitamente al fascismo, alle sue simbologie e ai suoi miti. Ciò li pone in una condizione che dovrebbe essere pesantemente sanzionata secondo la vigente legislazione (Disposizione transitoria n. 12 della Costituzione e successive leggi Scelba e Mancino). Ogni loro manifestazione comporta un notevole dispiegamento di forze di polizia con i conseguenti costi pagati dalla comunità e disagi causati dall’impossibilità di accedere liberamente ai luoghi di queste manifestazioni”.

Sempre domenica pomeriggio, alle ore 16, in collaborazione con il NIR – Nucleo d’Informazione Resistente, all’interno della sede nel Castello di Nervi, si parlerà di come il neofascismo costruisca falsi miti, come l’eccidio del Manfrei, la vicenda di Giuseppina Ghersi a Savona e altri. “Il fenomeno, lo ripetiamo, non deve assolutamente essere sottovalutato – conclude la nota – così come non devono essere sottovalutate determinate prese di posizione da parte degli organismi di governo, a livello nazionale e locale, volte a ridisegnare la storia del nostro paese.