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Under 16 prime in Liguria: quarto titolo per il gruppo 2003-2004 del Basket Pegli

Basket Academy sconfitto 2 a 0 nella serie di finale

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Genova. Quarto titolo regionale per il gruppo di ragazze 2003-2004 del Basket Pegli.

Il campionato regionale Under 16 femminile si chiude sotto il segno delle cestiste bluarancio grazie all’affermazione sul Basket Academy nelle due partite di finale. Grande soddisfazione per la presidente Antonella Traversa, per tutta la dirigenza e lo staff tecnico.

Ecco il gruppo protagonista: Francesca Torchia, Laura Monachello, Marta Padula, Giada Papiri, Elisa Canale, Linda Bruzzone, Agata Praussello, Elena Della Margherita, Federica Arecco, Matilde Pini, Martina Opletal, Federica Bertini, Alessia Barberis, Carolina Pastorino.

Il racconto di coach Ezio Torchia:Chiudiamo da imbattute con quattro vittorie su quattro gare disputate in stagione, contro le avversarie del Basket Academy, alle quali vanno i complimenti per l’ottima finale disputata. Una finale è pur sempre una finale e bisogna guadagnarsela. Giocare da favoriti non è mai semplice, soprattutto al termine di una stagione dove le avversarie erano agguerritissime avendo unito le forze sia a Levante che nella riviera di Ponente. A Spezia infatti Basket Lerici, Academy e SB Diego Bologna, hanno formato la squadra che ha giocato la finale, mentre Amatori Savona a Ponente ha inserito nella sua squadra le ragazze di Cairo e quelle di Loano. Ciò nonostante le nostre ragazze hanno ancora una volta compiuto uno splendido percorso netto, dimostrando di meritare anche nella gara più difficile la vittoria finale“.

“Ora ci aspetta l’interzona in un girone non facile ma con due promozioni alle finali nazionali e se è vero che incontriamo la corazzata Costa Masnaga che ha già prenotato uno dei due posti, è pur vero che statisticamente, per dirla alla Catalano, è meglio giocare per un posto su tre, piuttosto che per uno su quattro. Siamo felici e orgogliosi e le lacrime di gioia delle ragazze significano che mai come quest’anno sentivano la responsabilità e soprattutto che non ci si abitua mai a vincere. Dal nostro punto di vista – conclude l’allenatore – la conferma che vincere non è mai facile e bisogna essere capaci anche a soffrire per farlo“.