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Ultimo ingresso sfollati di via Porro, arriva il carroattrezzi. Gambino: “Auto solo spostate di qualche metro”

E anche oggi la polemica è servita. Ma Gambino chiarisce: "Auto solo spostate di qualche metro"

Genova. Auto da portare via di corsa, altrimenti interviene il carroattrezzi. E’ successo stamani in via Porro, vicino al moncone est di ponte Morandi, nella porzione di strada ancora abitata. La denuncia di quanto accaduto arriva dal Partito Democratico (gruppo consiliare in Comune e municipio Centro Ovest) che, anche per ruolo, non manca di sottolineare le criticità dell’operato di Comune e struttura commissariale.

“Brutto risveglio per chi ancora abita in via Porro. Al danno si aggiunge la beffa. Da mesi si parla dell’ingresso di altri sfollati nelle loro abitazioni e c’era tutto il tempo per trovare soluzioni che conciliassero le esigenze di tutti. Si poteva aprire l’ingresso agli sfollati verso Certosa, utilizzando la parte di via Porro vuota, oppure autorizzare temporaneamente la sosta in via Fillak, o ancora concordare con la società che gestisce i parcheggi in via Capello la possibilità di lasciare per pochi giorni l’auto di chi rientrava in casa. Invece no”, si legge nella nota.

“Si è scelta di nuovo la strada del non dialogo con il Municipio, con l’Osservatorio e soprattutto con i residenti, che ancora una volta si trovano a subire le dirette conseguenze di un’amministrazione incurante dei cittadini e di chi li rappresenta. Stamattina, alle ore 6, gli abitanti di via Porro sono stati svegliati dai Vigili Urbani e sollecitati a spostare la propria auto. Alle ore 8 le auto rimaste sono state rimosse dal carroattrezzi. Ancora disagi, ancora penalizzazioni. Una situazione destinata a ripetersi nei prossimi giorni, a meno che qualcuno non prende in serio esame le alternative esistenti”.

A breve giro la risposta di Sergio Gambino, consigliere delegato alla Protezione Civile che segnala come, proprio per arrecare il minor disagio possibile ai residenti, già da giovedì 2 maggio la Polizia Locale avesse sistemato nella via i cartelli che richiedevano di lasciare liberi da autoveicoli gli spazi strettamente necessari alle operazioni. Sabato 4 maggio la Protezione Civile ha provveduto ad ampliare la comunicazione con cartelli nei portoni e avvisi nei parabrezza delle auto in sosta. Questa mattina, poi, l’intervento nei confronti dei veicoli ancora presenti nell’area non ha comportato alcuna sanzione o rimozione forzata, ma solo il loro spostamento di qualche metro per permettere lo svolgimento delle operazioni: soluzione che è parsa la più idonea e meno penalizzante per le esigenze dei residenti in via Porro.