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Turismo a marzo, ecco i dati: la Regione parla di aumento del 20% negli arrivi ma il M5S ha qualche dubbio

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Genova. Turismo, i dati di marzo pubblicati oggi dall’Osservatorio Turistico confermano le rilevazioni provvisorie già comunicate dalla Regione a fine aprile. Il confronto con l’anno precedente, al netto del fine settimana pasquale che nel 2018 è coinciso con gli ultimi giorni del mese, evidenzia un deciso incremento di arrivi e presenze.

Dal 1 al 27 marzo, in un periodo di bassa stagione come il mese di marzo con ancora molte strutture chiuse, si sono registrati 232.484 arrivi a fronte dei 190.607 del marzo 2018, pari a un incremento del 21,97%, e 581.955 presenze rispetto alle 532.191 del 2018, pari a un incremento del 9,35%.

“Sono questi gli unici dati confrontabili ai fini della programmazione turistica – commentano il Presidente e l’Assessore al Turismo della Regione Liguria Toti e Berrino – dato che il ponte pasquale è invece, evidentemente, periodo di alta stagione. L’anno scorso cadeva a fine marzo, quest’anno nella terza decade di aprile. Proprio per questa ragione, in attesa di poter confrontare in maniera precisa il ponte pasquale 2018 con il periodo equivalente del 2019, abbiamo aspettato a pubblicare dati altrimenti privi di valore per gli operatori”.

Anche i dati attualmente disponibili sulla pasqua 2019, confrontati con la pasqua 2018, segnano un incremento significativo: +14,94% di arrivi, 124.852 rispetto a 108.626 e 310.512 presenze rispetto a 265.225 pari al 17,07% in più. “Possiamo dire – proseguono Presidente e Assessore – che la pasqua 2019 ha avuto una performance migliore nel tasso di riempimento delle strutture. Dati non ancora definitivi, ma che possono solamente crescere perché per il loro consolidamento attendiamo che tutte le strutture ricettive abbiano terminato di caricare i consuntivi del mese.

Nel dettaglio provinciale salta subito agli occhi il risultato del territorio spezzino, che conferma una tendenza ormai consolidata: nel periodo pasquale l’incremento è del 30.8 di presenze. Anche la provincia di Genova, che a seguito della mareggiata che ha colpito il Tigullio è sotto osservazione per la stagione primaverile, nel periodo pasquale ha registrato un incremento di 8.803 presenze, pari al 12,5%. Buoni i risultati anche per Imperia e Savona, che rientrano entrambe nella media regionale con un incremento superiore al 15% sia di presenze che di arrivi.

Inoltre l’assessore regionale al Turismo Gianni Berrino rassicura gli albergatori e replica al consigliere regionale Fabio Tosi (M5S): “Ha insinuato che i dati anticipati nelle scorse settimane erano solo propaganda elettorale, di andare a controllare sul sito della Regione le tabelle pubblicate: potrà finalmente così verificare che io non faccio politica mistificando la realtà dicendo fandonie per avere qualche voto in più”, aggiunge Berrino.

La controreplica di Tosi: “In merito alle presenze in Liguria, la tabella pubblicata dall’Osservatorio turistico regionale riporta, confrontato con i dati del 2018, un secco -2,78% per il mese di marzo – dichiara il consigliere regionale Fabio Tosi – leggendo il dato complessivo riportato in tabella, tra gennaio e marzo in Liguria hanno soggiornato 42.385 persone in meno (ripetiamo: in meno). Le tabelle, ci sembra, parlano chiaro… e allora l’assessore al turismo ci deve spiegare esattamente dove ha trovato quel trionfalistico +21,97% così platealmente sbandierato con la nota stampa diffusa in mattinata, durante i lavori del Consiglio regionale. Non trovando riscontro con quanto pubblicato dall’Ente, ci chiediamo: ma a cambiare, in Liguria, è il vento o… il venti?”.