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Sopraelevata portuale, da Roma via libera ai cantieri. Sbloccati 70 mln per l’opera pensata nel 2007 e mai realizzata

L'opera, rimasta nel cassetto, avrebbe tolto dalla prima parte dell'A10 decine di migliaia di mezzi pesanti

Genova. Il Ministero delle Infrastrutture, guidato dal ministro Toninelli, ha sbloccato i finanziamenti di 70 milioni stanziati da 14 anni per terminare la cosiddetta “sopraelevata portuale”.

La Sopraelevata Portuale consentirà di ridurre il traffico da/per il porto presente in città nell’area interessata, permettendo di decongestionare le strade di collegamento fra porto e città. Prolungando l’attuale Sopraelevata Portuale, infatti, posta ad un livello elevato rispetto alla sede stradale ordinaria, si permetterà di by‐passare agevolmente il centro cittadino nelle aree interne ai confini portuali da Sampierdarena a Cornigliano.

Un’opera che se fosse stata portata a termine nei tempi previsti avrebbe sgravato di molto il carico veicolare dei mezzi pesanti sulla prima tratta dell’A10, togliendo decine di migliaia di camion dalla circolazione autostradale. E queste migliaia di tir non sarebbero passati su Ponte Morandi. Impossibile ma lecito interrogarsi su quale piega avrebbe preso la storia della nostra città se alle parole si fosse passato ai fatti.

A seguito del prolungamento della Sopraelevata Portuale verrà rivisto il sistema dei varchi che interessano il bacino di Sampierdarena. L’intervento prevede la ristrutturazione dell’infrastruttura già esistente e la revisione dell’’accesso a Est, che sarà rappresentato dalla struttura di varco di San Benigno che dovrà essere adeguata e potenziata, sia in ragione dell’entrata in funzione del terminal di Calata Bettolo, sia in seguito al nuovo collegamento che verrà realizzato tra il varco stesso e il casello di Genova Ovest, nell’ambito del nuovo disegno del nodo di San Benigno, a stralcio del progetto generale della Gronda Autostradale di Genova.

L’accesso a Ovest sarà costituito dal nuovo varco di Cornigliano, strutturato e organizzato in modo da poter soddisfare i requisiti operativi relativi al sistema degli accessi al bacino di Sampierdarena da Ponente. Nella soluzione adottata nel 2010 per l’intervento connesso al nodo di San Benigno, si prevede altresì una nuova rotatoria, alla stessa quota della Sopraelevata Portuale, situata tra il nuovo compendio Centro Smistamento Merci e l’esistente varco Etiopia. Tale progetto comporta l’allargamento dell’esistente Sopraelevata Portuale e una modifica dei nuovi impalcati di progetto in zona San Benigno così da garantire le necessarie connessioni tra il piazzale superiore di San Benigno e la nuova rotatoria.

Al fine di rendere questo complesso pienamente efficace, il prospettato sistema dei varchi sarà opportunamente attrezzato sotto il profilo tecnologico e dell’automazione, consentendo innanzitutto, attraverso il ricorso a tecnologie di infomobilità, il governo e la razionalizzazione dei flussi di traffico sia in condizioni di normalità sia in concomitanza di emergenze operative (scioperi, vento, blocchi stradali, incidenti, neve, ecc.).

L’intervento del governo sblocca un’opera nata in seguito all’accordo di programma del 2005, e che nel 2007 era arrivata alla progettazione, per poi fermarsi: la costruzione delle nuove parti dell’infrastruttura, infatti, necessità di riorganizzare alcune aree portuali, come l’area ex Ilva, questione che non aveva mai trovato l’accordo definitivo tra le parti in causa, a causa degli interessi incrociati.

Oggi con l’emergenza legata al crollo del Morandi, si è forse riusciti a passare sopra alle querelle interne al Porto di Genova: l’opera consentirà di alleggerire enormemente il traffico urbano e autostradale dai mezzi pesanti.

“Nell’ambito dell’Accordo di programma, il Mit aveva stanziato le risorse fin dal 2012: ben 70 milioni di euro che sono rimasti fermi negli anni, finché non sono stati inseriti nel Piano di investimenti straordinario del decreto Genova – spiega Alice Salvatore, capogruppo del M5s in consiglio regionale – Pochi giorni fa, avvalendosi delle procedure previste nella nuova legge voluta da questo Governo, è stato varato il decreto commissariale che ha consentito l’avvio della procedura di affidamento da parte dell’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure occidentale. Siamo di fronte – chiude la nota del dicastero di Porta Pia – a un altro importante passo a sostegno di Genova, un’altra opera promessa formalmente da quattordici anni e mai realizzata che finalmente prende avvio”.