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Sestri Levante, ecco i nuovi 18 orti urbani. Assegnazione su graduatorie già esistenti

Gli orti si aggiungono ai 12 già assegnati a Riva Trigoso, nel parco Sterza e in via Milite Ignoto, portando a un totale di 30 appezzamenti di terreno affidati ai cittadini

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Genova. Arriva al suo formale compimento la realizzazione dei 18 nuovi Orti Urbani del Comune di Sestri Levante con la Delibera di Giunta di mercoledì 22 maggio, che li costituisce ufficialmente attraverso la precisa definizione delle 18 porzioni di terreno che verranno assegnate ai cittadini.

L’atto della Giunta Comunale dà anche formale avvio alle procedure di assegnazione che seguiranno la graduatoria già esistente, e in costante aggiornamento, che definiranno i rapporti giuridici che regolano l’assegnazione.

Gli orti si aggiungono ai 12 già assegnati a Riva Trigoso, nel parco Sterza e in via Milite Ignoto, portando a un totale di 30 appezzamenti di terreno affidati ai cittadini che se ne prendono cura. A questi si aggiunge l’esperienza della scuola di via Lombardia già particolarmente attiva su progetti che prevedono il contatto con la natura e l’osservazione e la gestione pratica di orto e giardino, che ha ampliato l’orto didattico già presente all’interno della scuola con l’ uliveto adiacente, situato su un terreno di proprietà comunale. Il progetto è sviluppato in collaborazione con l’Istituto Tecnico Agrario Marsano e la Cooperativa Olivicoltori Sestresi..

È confermata anche la previsione di creazione di nuovi orti urbani a Valle Ragone. La realizzazione di una rete di Orti Urbani è stata inserita tra i punti in evidenza all’interno del Programma di Mandato della corrente Amministrazione, nella parte dedicata alla valorizzazione del territorio.

Così la Sindaca Ghio e l’Assessore Battilana: “Una buona pratica che portiamo avanti con molteplici obiettivi: la tutela dell’ambiente e della qualità urbanistica dei luoghi ma anche il sostegno alle opportunità di aggregazione, per favorire coesione e il presidio sociale oltre che la partecipazione civica, senza dimenticare la promozione della piccola produzione alimentare biologica degli ortaggi tipici del nostro territorio.”