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Sei anni fa il crollo della Torre Piloti, questa sera commemorazione a molo Giano: una stele per ricordare le 9 vittime

Nel frattempo, proseguono le vicende processuali: il primo procedimento si avvia verso la Cassazione, il secondo vede udienze proprio in questi giorni

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Genova. Sono passati 6 anni da un’altra delle recenti, dolorose, vicende avvenute a Genova: il crollo della torre Piloti, abbattuta da un cargo Messina – la Jolly Nero – e per cui sono morte nove persone.

Questa sera a Genova si terrà una cerimonia commemorativa a Molo Giano. Il programma prevede una messa nella chiesa di San Marco al Molo Officiata dal cardinale Angelo Bagnasco, alle 19e30. Un’ora dopo nel piazzale della Porta del molo sarà scoperta una stele a ricordo delle vittime. Il corteo proseguirà verso Molo Giano. A chiudere la cerimonia, attorno alle 23, la deposizione della corona. Saranno presenti Marco Bucci, sindaco di Genova, Nicola Carlone, direttore marittimo della Liguria e comandante del Porto di Genova, Giovanni Pettorino, comandante generale del corpo delle Capitanerie di Porto-Guardia Costiera, Edoardo Rixi, vice ministro alle Infrastrutture e trasporti e alcuni familiari delle vittime.

Le vite spezzate. Francesco Cetrola, 38 anni di Santa Marina (Salerno); Marco De Candussio, 39 di Lucca; Daniele Fratantonio, 30 di Rapallo; Giovanni Iacoviello, 35 di La Spezia; Davide Morella, 33 di Biella; Giuseppe Tusa, 30 anni di Milazzo; il pilota Michele Robazza, 44 di Pistoia; gli operatori radio dei rimorchiatori Sergio Basso di Vernazza (La Spezia) 50 anni e Maurizio Potenza, 50 anni di Genova.

Nel frattempo, sul fronte processuale, il primo e principale procedimento, con diverse condanne confermate in appello, si appresta a passare in Cassazione. Erano stati condannati Roberto Paoloni, comandante, ed equipaggio della Jolly Nero (Lorenzo Repetto, primo ufficiale e il direttore di macchina Franco Giammoro). Giampaolo Olmetti, comandante d’armamento e Cristina Vaccaro, terzo ufficiale, erano stati assolti (anche in primo grado). Il pilota del porto Antonio Anfossi aveva ottenuto l’assoluzione solo in appello. La compagnia Messina era stata condannata al pagamento di un milione e 500 mila euro perché ritenuta responsabile di illecito amministrativo relativo al comportamento del comandante.

Il secondo processo, sulla collocazione della struttura dentro il porto come concausa del disastro, che vede imputati per omicidio colposo e disastro 12 tra progettisti e figure istituzionali e due società (Rimorchiatori Riuniti e ente Corpo piloti) è tuttora in corso. Ieri e oggi in tribunale a Genova era in programma un’udienza.