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Scontri Corvetto, quattro poliziotti indagati in Procura: altri due nel mirino

Corridoi blindati ai giornalisti. Due di loro ammettono: "Scambiato per un manifestante"

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Genova. Hanno fornito la loro versione dei fatti tre dei quattro poliziotti del reparto mobile di Genova che si sono presentati oggi in Procura. Sono indagati per lesioni aggravate dall’uso dell’arma per il pestaggio del giornalista Stefano Origone, colpito con calci e manganellate anche dopo essere stato atterrato mentre assisteva all’arresto di un manifestante.

I quattro sono difesi dagli avvocati Paolo Costa, Rachele De Stefanis e Sandro Vaccaro. Proprio il poliziotto difeso da Vaccaro si è riservato di ripresentarsi in Procura insieme al suo avvocato che oggi non era presente. Per quanto riguarda gli altri tre, due di loro avrebbero detto al sostituto procuratore Gabriella Dotto di aver scambiato il giornalista per un manifestante. Un terzo ha spiegato di aver solo assistito alla scena e poi di essersi immediatamente diretto verso un terzo manifestante che era stato a sua volta è stato bloccato ma poi non arrestato.

Secondo indiscrezioni comunque ci sarebbero al momento almeno altri due agenti nel mirino che potrebbero presentarsi in Procura nei prossimi giorni.

Intanto questo pomeriggio i giornalisti che erano al nono piano della Procura, dove erano in corso gli interrogatori, sono stati allontanati in modo poco garbato da un sostituto procuratore e tutta l’ala della Procura dove si svolgevano le audizioni è stata interdetta alla stampa e a chiunque. Il procuratore Franco Cozzi ha poi ricevuto la stampa fornendo alcune sommarie informazioni ma alla stampa è stato di fatto impedito di vedere l’ingresso degli indagati negli uffici.