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Riparazioni navali in corteo solidale con i lavoratori Gmg e Campanella, Fiom: “Intervenire su concessioni”

Incontro in Regione con Toti, Confindustria e autorità portuale

Genova. Sciopero con corteo nel primo pomeriggio da parte dei lavoratori delle riparazioni navali in solidarietà con i 42 colleghi di Gmg e Campanella, entrambe aziende della stessa proprietà che si trovano da mesi senza stipendio. Il corteo, partito dal varco delle Grazie è arrivato in piazza De Ferrari dove i lavoratori sono stati invitati a un incontro con il governatore Giovanni Toti , i rappresentanti di Confindustria e l’autorità portuale.

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“Riconosciamo al governatore Toti il merito di averci convocati ancor prima del presidio davanti al consiglio regionale – spiega il segretario genovese della Fiom Bruno Manganaro – convocati ancora prima che andassero, martedì scorso, in consiglio regionale, ma alla Regione Liguria, a Confindustria a all’autorità portuale chiediamo di intervenire per cambiare la gestione di questa azienda perché sappiamo che diverse aziende sarebbero disponibili a prendere gli spazi, il lavoro e i lavoratori”.

Se così non sarà per la Fiom il rischio è quello del fallimento: “Si tratta di un’azienda tecnicamente fallita – spiega il segretario della Fiom – perché da un anno paga gli stipendi a spizzichi e bocconi. Nell’ultimo periodo è arrivata ad avere tre mesi di ritardo, i fornitori non le fanno più credito e hanno fatto ingiunzioni di pagamento ai tribunali. Ma nel contempo si tratta di un’azienda che lavora nelle riparazioni navali grazie a concessioni pubbliche ed è inaccettabile che un’azienda che ha un’autorizzazione del ministero dei trasporti non paghi gli stipendi né i fornitori, sia indebitata e nessuno possa intervenire”.