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Ponte Morandi, domani al via gli ultimi ingressi degli sfollati: il commissario stoppa le attività di cantiere

Per sicurezza, intanto è deciso che mobili ed elettrodomestici in buono stato saranno donati alla comunità di Sant'Egidio

Genova. Tutto pronto in via Porro e via del Campasso per il quarto e ultimo ingresso degli sfollati nelle loro abitazioni. Dopo una contrattazione non del tutto semplice tra Comune di Genova e comitato si è giunti al giorno, il primo dei quattro tra domani, lunedì e – tempo permettendo – la domenica e lunedì successivi, in cui chi ha dovuto lasciare le proprie abitazioni a causa del crollo di ponte Morandi, potrà entrare per un ultimo addio o, più banalmente, per portare via ancora qualche oggetto personale.

Per questo il commissario straordinario per la ricostruzione ha firmato un decreto con cui impone la sospensione dell’attività di cantiere di demolizione e costruzione del viadotto Polcevera, per tutto il tempo delle operazioni di recupero di beni.

Si partirà con gli immobili che saranno poi abbattuti: (Via Enrico Porro, n. 6 A; – Via Enrico Porro, n. 7; – Via Enrico Porro, n. 8; – Via Enrico Porro, n. 9; – Via Enrico Porro, n. 10; – Via Enrico Porro, n. 12; – Via Enrico Porro, n. 14; – Via Enrico Porro, n. 16; 4). E’ altresì previsto che le operazioni di accesso, sulla base di quanto concordato con il Comune di Genova, possano avere luogo – non oltre il 14 maggio – anche nei giorni 11 e 12 maggio, ma senza necessità di temporanea sospensione dell’operatività del cantiere (Via del Campasso, n. 39 – Via del Campasso, n. 41; – Via Enrico Porro, n. 5; – Via Enrico Porro, n. 6; – Via Enrico Porro, n. 11; 5).

Gli ex inquilini ed ex proprietari non potranno portare con loro mobili, infissi o elettrodomestici. Non potranno scattare foto o fare riprese a fini professionali. Dovranno rispettare modalità e tempistiche concordati e l’ingresso sarà interamente a loro spese. Tutto ciò si legge in un documento, collegato al decreto del commissario, che sarà fatto compilare e sottoscrivere agli sfollati.

Il Comune di Genova dovrà assicurare il costante presidio delle aree interessate da parte della polizia locale. Sono circa 200 le famiglie interessate a un ultimo ingresso. Qualcuno ha già spiegato di non voler effettuare un vero e proprio trasloco ma di voler semplicemente salutare la casa e chiudere la storia una volta per tutte.

Le attività di rimozione dei mobili contenuti e relitti negli immobili destinati alla demolizione, prevederanno il recupero dei mobili e degli elettrodomestici in buone condizioni, ai fini della devoluzione per funzioni di carattere sociale, con la collaborazione della Comunità di Sant’Egidio.