Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Ponte Morandi, bando del Comune per aiutare le microimprese di via Fillak e dintorni

Bisogna non avere "debiti" regressi nei confronti dell'amministrazione, chi prima presenta la domanda prima ottiene il contributo

Più informazioni su

Genova. Da domani, 30 maggio e sino alle ore 12 del 1 luglio 2019, sarà possibile presentare domanda per la concessione di contributi economici a favore delle microimprese, con sede o unità operativa in via Fillak, via Capello, via Salinero e via del Campasso, che devono fronteggiare le difficoltà a seguito del crollo del Ponte Morandi.

La cifra messa a disposizione dell’amministrazione comunale, attraverso un bando pubblico a sportello, ammonta a 400 mila euro. Si tratta di fondi provenienti dalle donazioni effettuate a favore dei commercianti che hanno subito disagi dalla tragedia del 14 agosto.

L’aiuto economico del bando non potrà superare – per la singola attività – gli 8 mila euro. Nel caso in cui le imprese siano beneficiarie dei contributi riconosciuti dall’articolo 4 del cd Decreto Genova, tale contributo verrà detratto dagli 8 mila euro.

Le microimprese (ossia imprese con meno di 10 occupati e un fatturato o un bilancio annuo non superiore a 2 milioni di euro), dovranno essere in possesso dei requisiti di partecipazione previsti dal bando consultabile sul sito istituzionale del Comune di Genova al questo link.

Oltre la sede, tra i requisiti, bisogna aver presentato la scheda di segnalazione danno (modello AE), non avere debiti nei confronti del Comune maturati prima del 14 agosto 2018 per una somma
superiore a 500 euro ed essere in regola con gli adempimenti relativi ai tributi, di qualsiasi natura, dovuti all’amministrazione comunale.

Ulteriori informazioni sulle modalità di compilazione della domanda di partecipazione sono a disposizione sul sito del Comune di Genova: www.comune.genova.it, o telefonando al numero 010-5573702, Direzione Sviluppo del Commercio.

Secondo la normativa, il sistema del bando a sportello prevede che le risorse destinate alle domande valutate positivamente vengano assegnate sulla base dell’ordine cronologico di presentazione e fino a esaurimento dei fondi disponibili.

A questo primo bando, che tocca le zone più vicine al crollo e ai cantieri del Ponte di Sampierdarena e Certosa, definito anche a seguito di confronto con Camera di Commercio e l’amministrazione intende farne seguire un altro, con un ampliamento della platea dei beneficiari in rapporto alle risorse disponibili.