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Piano di emergenza esterna per aziende a rischio di incidente rilevante, la prefettura approva quello della Sigemi

L'azienda, a Multedo e a San Quirico con un deposito, svolge servizi di stoccaggio e movimentazione di prodotti petroliferi

Genova. Il prefetto di Genova ha approvato il piano di emergenza esterna relativo all’azienda Sigemi. Il piano, immediatamente operativo, individua i possibili scenari di incidenti connessi all’attività della Sigemi – presente a Genova con una stazione di pompaggio al porto petroli di Multedo e a San Quirico con un deposito di stoccaggio da 200 mila metri cubi – e le procedure di allarme e di intervento della protezione civile allorquando le conseguenze dell’incidente non siano confinate all’interno dell’azienda.

Il piano di emergenza esterna della Sigemi, alla cui redazione hanno concorso, tra gli altri, vigili del fuoco, Regione, Comune di Genova, Arpal, Asl3, Capitaneria di Porto, Servizio 118, è stato adottato sentito il comitato tecnico regionale ed è stato illustrato alla cittadinanza interessata nella pubblica assemblea del 13 aprile 2017. Il piano di emergenza esterna è consultabile sul sito della Prefettura di Genova.

Sigemi svolge servizi di stoccaggio e movimentazione di prodotti petroliferi per conto terzi. Il sistema logistico è composto da una stazione di pompaggio situata presso il Porto Petroli di Genova Multedo, un deposito con una capacità di stoccaggio di circa 200.000 metri cubi a Genova S.Quirico, un deposito con una capacità di stoccaggio di circa 800.000 metri cubi ad Arquata Scrivia (AL) e un deposito con una capacità di stoccaggio di circa 220.000 metri cubi a Lacchiarella (MI).

Il deposito Sigem si sviluppa su una superficie di 62 mila metri quadri. Il deposito è collegato alla stazione di pompaggio di Genova Multedo tramite due oleodotti da 10″ e uno da 16”, tramite i quali è possibile sia ricevere che spedire il prodotto via mare. Il collegamento con i depositi di Arquata Scrivia e Lacchiarella è garantito da un oleodotto da 10”. E’ inoltre presente un oleodotto da 10″ in entrata da Arquata Scrivia. Il deposito inoltre può trasferire prodotto a vicini depositi a cui è collegato con due oleodotti da 6”.