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Nella chiesa di Boccadasse l’ultimo addio a “Mr. Erasmus” Leo Narducci

Per anni stato responsabile dell'ufficio Erasmus di Scienze politiche, il primo ufficio Erasmus dell'ateneo nel 1989 e presidente dell'English Speaking Union Italy

Genova. Domani, giovedì 23 maggio, alle 11e45 nella chiesa di Sant’Antonio di Boccadasse, a Genova, si svolgerà il funerale di Leo Aldo Narducci, per anni stato responsabile dell’ufficio Erasmus di Scienze politiche, il primo ufficio Erasmus dell’ateneo che ha aperto le porte all’Università di Genova nel 1989 quando il programma Erasmus stava muovendo i primi passi.

Narducci ha sempre ricordato che si interessò dell’Erasmus quando un collega gli parlò della sua vita all’Università di Sheffield ed incominciò ad interessarsi e a stringere rapporti con le università di altri Paesi, fino a collezionare un totale di 54 università partner.

Fu il pioniere degli scambi tra università europee e l’Università di Genova, ma non lasciava mai i suoi studenti da soli: era sempre pronto a partire ed aiutare per migliorare le convenzioni e la vita dei suoi studenti all’estero.

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Infatti riuscì con impegno e passione ad includere l’Italia in una grande organizzazione internazionale: English Speaking Union nata nel 1918 a Londra. Grazie alla tenacia e alla dedizione di Narducci nel 2011 anche l’Italia è entrata a far parte di questo mondo, con sede nella sua unica e amata Genova. Diceva Narducci per tutti “professore” anche se non ufficialmente: “La presenza di ESU (English Speaking Union) Italy nell’ambito dell’organizzazione mondiale, la cui sede è a Londra, colma una lacuna o mancanza nello scenario internazionale, infatti l’Italia era uno dei pochi paesi del mondo assente in questo ambito. Offrendo opportunità ai giovani, e meno giovani, di approfondimento linguistico e culturale, possibilità di confrontarsi, misurarsi a livello internazionale incluso opportunità lavorative, sviluppando, anche, la consapevolezza dell’utilità delle “soft skills” per un migliore approccio al mercato del lavoro in particolare ed alla vita in generale. Il fatto poi che la sede nazionale sia a Genova è fonte di ulteriore orgoglio”.