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Nave migranti, il Cigala Fulgosi atteso in porto a Genova a mezzogiorno di sabato

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Genova. Il condizionale non c’è più. E c’è anche un orario di massima. Il pattugliatore Cigala Fulgosi della Marina Militare, che ieri ha salvato un centinaio di persone in mare tra Lampedusa e la Livia, dovrebbe arrivare a Genova intorno alle 12.

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Così filtra dal palazzo della Regione Liguria. Il presidente Toti avrebbe parlato al telefono con il ministro dell’Interno Matteo Salvini e questa sarebbe stata l’informazione informale.

Al momento non è dato sapere a quale banchina e l’orario confermato, ma il ruolo del porto di Genova sarà quello di fungere da terminale del corridoio umanitario. Le persone a bordo della nave militare, un centinaio tra cui donne e bambini, avranno bisogno di cure e quindi potranno essere assistiti da un presidio mobile o negli ospedali cittadini. Nel tragitto della nave, fanno sapere dalla Marina, ci sarà una sosta per imbarcare medici, personale e materiale sanitario necessario a garantire l’adeguato supporto durante la navigazione alle persone soccorse.

La notizia ufficiale dell’arrivo della nave è ancora attesa dalla prefettura che, senza una comunicazione diretta del Viminale, non può muoversi per dare indicazioni a porto, capitaneria, enti locali e asl. Tuttavia una riunione operativa dovrebbe svolgersi nelle prossime ore.

Quello che è chiaro è che gli immigrati non si fermeranno in strutture a Genova o in Liguria ma a bordo di pullman saranno trasferiti altrove, in altre regioni e – come auspica il Viminale – in altri Paesi.

Stamani l’ammiraglio Nicola Carlone, comandante della Capitaneria di porto di Genova, ha spiegato che: “Si tratta di una nave di dimensioni abbastanza contenute. Anche il numero dei migranti a bordo è abbastanza contenuto e i controlli potranno svilupparsi in tempi contenuti”.

“Stiamo già predisponendo dove poterla ospitare. Dal punto di vista degli ambiti portuali, abbiamo diverse banchine in grado di ospitare la nave. Sarà il sistema a terra che condizionerà le modalità – prosegue – possiamo mettere a disposizione attracchi sia sul lato passeggeri sia su quello commerciale”.

La nave è parte integrante dell’operazione Mare Sicuro, finalizzata alla protezione degli interessi nazionali nel Mediterraneo centrale, oltre a condurre attività di presenza, sorveglianza e deterrenza, anche in ragione all’attuale situazione di sicurezza presente in Libia.