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Ligorna: finisce in beffa una stagione comunque eccellente

I genovesi vengono rimontati dall’Inveruno che con un finale clamoroso vincono la finale playoff del girone

Capita che anche le favole più belle possano vivere finali drammatici e clamorosi. È accaduto domenica a Genova sul campo del Ligorna che mai come nella finale playoff del Girone A di Serie D, era ormai in vista di un traguardo storico. Invece il calcio ha la sua bellezza anche nelle rimonte che fanno gioire inaspettatamente una squadra e una città a discapito naturalmente di un’altra. Sotto una pioggia che sa di autunno, ma che sicuramente ha aiutato i 22 in campo a dare il massimo visto che solitamente in questo periodo dell’anno le squadre giocano con ben altre temperature, il Ligorna prende subito in mano le redini del gioco spingendo sull’acceleratore.

Valenti e Miello trovano chiuso, però perché Frattini, portiere lombardo c’è e fa vedere di non volersi arrendere mai. Intorno al 30° si vedono anche i gialloblù in avanti con un tiro di Broggini che da posizone defilata chiama Bulgarelli all’intervento in corner. Nel secondo tempo sembra che il Ligorna possa cambiare marcia ed effettivamente è così, perché al 55° Frattini rinvia male, Chiarabini la recupera, serve Spera che la mette sul secondo palo dove accorre Valenti che la mette al volo da due passi per il vantaggio genovese.

L’Inveruno sa di non avere nulla da perdere a questo punto e replica subito con Broggini, l’uomo più pericoloso dei lombardi, che su un ribaltamento di fronte scatta velocissimo bruciando Gallotti, salta anche Bulgarelli in uscita, ma deve allargarsi e il suo tiro in diagonale colpisce il palo esterno ed esce. Il Ligorna capisce che di fronte ha una squadra che non molla mai e allora riprende a spingere e Silvestri al 74° entra in area, sterza secco verso l’interno andando a trovare il tocco di un ingenuo Putzolou. Rigore ineccepibile che lo specialista Chiarabini non sbaglia e firma il 2-0. Partita chiusa direbbero in tanti. 

Per l’Inveruno invece scatta un quarto d’ora che potrebbe essere paragonato al famoso “quarto d’ora granata” del Grande Torino quando il leggendario Valentino Mazzola si rimboccava le maniche e i torinesi alzavano il ritmo. Ovviamente il paragone è solo legato al lasso di tempo necessario all’Inveruno per pareggiare, non ai valori tecnici, ma tant’è che su una percussione da sinistra una palla radente in area genovese non viene liberata efficacemente e resta a danzare davanti alla porta di Bulgarelli. Arriva in corsa Broggini che stavolta non sbaglia e di potenza riapre i giochi. Siamo al 78° e cinque minuti dopo una punizione apparentemente innocua di De Maria, lenta ed a mezza altezza, taglia l’area, non viene toccata da nessuno e coglie di sorpresa Bulgarelli e si infila beffardamente in rete. A questo punto l’inerzia della gara è tutta in favore dell’Invernuo che spinge forte e al 91° Romanini, entrato da poco in campo, viene servito in posizione defilata e con un tiro in diagonale batte il portiere facendo crollare il mondo sotto i piedi dei biancoblù che a questo punto non possono fare altro che rammaricarsi per una stagione che poteva sicuramente finire in maniera differente. 

Resta comunque un anno magico per i genovesi e per mister Monteforte che comunque ricorda come una partita come questa  non cancella una stagione di assoluto livello. Ora per il presidente Torrice inizia un compito ancora più difficile, ovvero far crescere ulteriormente la terza squadra di Genova confermando alcuni elementi e rafforzando una rosa comunque giovane e di grandi prospettive, per quanto alcuni dovranno necessariamente salutare visto che erano a Genova in prestito.