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L’Atalanta vola verso la Champions e il Genoa vede il baratro risultati

Le difficoltà di gioco del Genoa danno spazio a un'Atalanta sottotono, che ora vede consolidarsi il sogno europeo. Salvezza rossoblù ancora in discussione

Bergamo. Un Genoa inconsistente lascia tre punti a un’Atalanta in piena corsa Champions league. A Bergamo i rossoblù difettano nel gioco e vengono puniti dai bergamaschi non creativi, ma solidi. Il fuoco finale non ribalta il risultato e non rovescia una gara grigia.

Il Genoa va in campo con la difesa a quattro e il solo Lapadula in avanti: Radu, Biraschi, Romero, Zukanovic, Criscito, Radanovic, Bessa, Lerager, Veloso, Kouamé, Lapadula. Difesa a tre, esterni veloci e attacco a due per i bergamaschi: Gasperini schiera Gollini, Djimsiti, Palomino, Castagne, Hataboer, de Roon, Freuler, Gosen, Pasalic, Ilicic, Zapata.

L’Atalanta parte consapevole del ruolo di favorita e davanti al pubblico di casa gestisce il gioco. Radanovic è già pericoloso al 5‘. Passano altri quattro minuti e Castagne si libera con un dribling, conclude a rete e sulla ribattuta di Radu Zapata insacca. Ma la bandierina si alza: fuorigioco per la punta bergamasca. Rete annullata e si riparte.

Da lì, calma piatta e gara anestetizzata per un po’. Il Genoa non riesce a organizzare il gioco, ma fatica a stendere la rete. L’Atalanta, invece, và nuovamente a segno al 18′: lancio per Zapata, che manda in porta. Ma anche questa volta la sua posizione non è regolare.

Il Genoa si fa pericoloso alla mezz’ora. Veloso riceve un cross e di testa cerca la porta, ma il pallone finisce in calcio d’angolo. Tuttavia si tratta di brevi lampi in mezzo a una gara davvero in stallo. Le chiusure difensive prevalgono e il primo tempo si chiude con pochi altri tentativi, tra i quali Kouame e Veloso.

La gara si sblocca all’inizio della ripresa. De Roon lancia Barrow, che salta Zukanovic e dal limite dell’area trafigge Radu. L’Atalanta viaggia verso i tre punti e il Genoa sbanda: passano cinque minuti e Djimsiti crossa in area e trova Castagne, che colpisce da pochi passi dalla porta. In pochi minuti da 0-0 a 2-0. E, per molti, la gara potrebbe chiudersi qui.

Il Genoa sembra spegnersi davvero e per lunghi minuti succede poco. Barrow tenta il terzo gol, ma Radu para in due tempi. Il Genoa, da parte sua, non riesce a creare gioco nè occasioni e la gara scivola verso la conclusione naturale.

A dieci minuti dal termine, però, qualcosa si riaccende. Prima Gollini deve salvare con un mezzo miracolo su un colpo di testa di Romero, poi Lapadula salta il portiere nerazzurro su un lancio, ma conclude fuori. A un minuto dal termine, infine, Romero serve Pandev, che deve solo appoggiare in porta il gol del 2-1.

L’arbitro annuncia quattro minuti di recupero e l’Atalanta si trova in difficoltà. Il Genoa preme e pressa, cercando il gol del pareggio e del ribaltone. Ma ormai è tardi e tutto si chiude.

Atalanta vincente, ma non troppo convinta; Genoa attivo solo nel finale, dopo una gara in cui ha messo in luce tutta la difficoltà nella costruzione del gioco. Ora la classifica rimane difficile, mentre per i bergamaschi la corsa Champions si fa seria.