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Indennizzi per gli “interferiti” di ponte Morandi, da 4 mila a 20 mila euro a seconda della vicinanza al cantiere

La cifra di 7 milioni sarà ripartita a circa 890 famiglie sulla base di fasce concentriche calcolate sulla distanza dal cantiere

Genova. Ammontano a 7 milioni di euro le risorse a disposizione del commissario per la ricostruzione da riportare ai residenti della zona arancione, limitrofa al cantiere del ponte Morandi. Una cifra che verrà ripartita a circa 890 famiglie della zona arancione sulla base di fasce concentriche calcolate sulla distanza dal cantiere.

E’ questa la proposta presentata dal comitato Pris (Programma Regionale Intervento Strategico) che si è riunito oggi in Regione alla presenza anche dei rappresentanti dei comitati dei cittadini residenti nell’area interessata. All’incontro erano presenti l’assessore regionale alle Infrastrutture Giacomo Giampedrone, l’assessore comunale al Bilancio Pietro Piciocchi e per la struttura commissariale i due sub commissari Pietro Floreani e Ugo Ballerini, accanto ai tecnici di Regione e Comune.

Dalla proposta è emersa la seguente ripartizione calcolata sugli alloggi presenti all’interno delle tre fasce: un indennizzo di 20 mila euro per la fascia più vicina al cantiere (entro i 50 metri),di 10 mila euro per la fascia tra i 50 e i 100 metri e un indennizzo di 4 mila euro per la terza fascia (tra i 100 e i 150 metri).

“Al momento si tratta di un’ipotesi di ripartizione, che sarà oggetto di ulteriori studi, anche alla luce delle audizioni svoltesi oggi con i comitati” spiega l’assessore regionale alle Infrastrutture Giampedrone”. “Siamo soddisfatti per i tempi – aggiunge Piciocchi – perché la norma che ha autorizzato il commissario a pagare gli indennizzi è della fine di aprile e noi a oggi siamo in grado di elaborare una proposta che sarà ridiscussa la prossima settimana nella nuova riunione del comitato PRIS prevista mercoledì 8 maggio alla presenza dei comitati, per poi corrispondere le somme. Di sicuro è importante il confronto che abbiamo avuto oggi con i cittadini per giungere a una ripartizione il più possibile condivisa con i soggetti interessati”.