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Incentivi turismo che escludono chi fa accoglienza, domani la protesta sotto la regione “No a leggi razziste”

La mobilitazione a De Ferrari lanciata da Linea Condivisa: mercoledì 8 maggio ore 18

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Genova. Lo scorso 30 aprile, la maggioranza di centrodestra in Consiglio Regionale ha approvato la legge, proposta dalla Lega, “Incentivi alle piccole e medie imprese per la qualificazione e lo sviluppo dell’offerta turistica”.

L’unico articolo previsto stabilisce che: “nel caso di PMI che svolgono attività ricettiva, i contributi sono accessibili solo se il ricavato o fatturato dell’attività ricettiva degli ultimi tre anni deriva prevalentemente dall’attività turistica […]”. Un “dettaglio” che ha di fatto escluso, come anche sottolineato dal governatore Toti in un messaggio video pubblicato sui social, chi ha fatto accoglienza.

«In sostanza – spiegano gli esponenti di Linea Condivisa, promotori dell’iniziativa – la norma esclude dal sostegno economico regionale quelle strutture che hanno aderito a modelli di accoglienza (SPRAR), istituiti da una Legge dello Stato, rispondendo a un bando delle Prefetture».

«Una Legge che mette in discussione la libertà di impresa – dichiara il consigliere regionale Gianni Pastorino – e che ha attirato su di sé numerose critiche, non ultima quella delle stesse associazioni di categoria degli albergatori, che hanno sottolineato come la sua applicazione provocherà una distorsione di mercato».

Alla manifestazione hanno aderito moltissime associazioni e realtà del territorio, tra cui Comunità San Benedetto al Porto, La Sinistra Genova, ANPI Genova, Arci, Cgil, Partito Democratico, Liguria Possibile, Più Europa, La Superba Laboratorio politico, Ponente Noi con Morgante, Associazione senza paura, Chiamami Genova, Liguria Pride.

«Mercoledì 8 Maggio dalle ore 18.00 saremo davanti alla Regione, per protestare contro questa legge fortemente discriminatoria – dichiara Iole Murruni, Presidente dell’associazione Linea Condivisa – e che palesa l’incoerenza di chi professa un “prima gli italiani” e poi va a penalizzare economicamente lavoratori italiani che hanno risposto a un bando pubblico emanato dalle Prefetture, in cui veniva richiesto supporto su servizi che lo Stato non è stato in grado di fornire».

«Sulla questione dei diritti e dell’accoglienza, Toti appoggia l’approvazione di un provvedimento inopportuno e dannoso, che ha finalità punitive: interviene in maniera retroattiva su imprese liguri che, in piena legittimità, hanno svolto una regolare attività di accoglienza riconosciuta dal perimetro delle leggi vigenti – sottolinea il consigliere regionale Gianni Pastorino – È ragionevole pensare che questa legge sarà l’ennesima legge promulgata da questa giunta che verrà bocciata alla Corte Costituzionale ma non per questo possiamo esimerci dal protestare e dal manifestare il nostro dissenso nei confronti di un’amministrazione sempre più incoerente, sempre meno lungimirante e sempre più discriminatoria e razzista ».