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Il Ligorna pareggia a Savona e accede ai playoff. Sestri Levante costretto ai playout risultati

Biancoblù che incontreranno nuovamente gli striscioni fra sette giorni. Corsari brutti, ora arriva l’Arconatese. Finale con sconfitta per una Lavagnese da ricostruire

Il Ligorna entra nella sua stessa storia. La società del presidente Torrice approda per la prima volta ai playoff di Serie D, il secondo miglior risultato dalla stagione 1967/68 (l’anno del Ligorna dei record). A Savona va in scena una sfida fra squadre che a conti fatti sono vicine sia in classifica che nei valori tecnici. Dato questo che non farà piacere ai tifosi della società ponentina che ormai da tre anni svolge il ruolo della nobile decaduta che non riesce a tornare nel calcio professionistico.

Giornata grigia e come spesso accade al Bacigalupo tira un forte vento che inevitabilmente condiziona una gara che vede le due squadre iniziare piuttosto contratte. Il pari va bene ad entrambe perché garantirebbe l’approdo ai playoff, soprattutto per i genovesi, mentre gli Striscioni sono in campo, e solo uno campeggia sulle gradinate da dove solitamente incitano i biancoblù gli ultras: “Solo Off niente Play”. Evidente la contestazione silenziosa degli assenti, compensata in parte da bambini e famiglie chiamati dalla società sugli spalti. 

Meglio il Savona nel primo tempo con l’occasione migliore sulla testa di Virdis che si stampa all’incrocio dei pali, ma la legge del gol viene applicata perfettamente al 25° quando Zunino sullo stesso rovesciamento di fronte fredda Fiory con un tiro beffardo che si insacca e fa sognare gli ospiti che sono virtualmente terzi e visti i risultati dagli altri campi Savona fuori dai playoff. Nel secondo tempo le parti si invertono, con il Ligorna più spavaldo e autorevole, ma che forse si guarda troppo allo specchio e a 75° su calcio d’angolo arriva il pari di Lombardi che con un piattone al volo riporta al terzo posto gli Striscioni. Finisce 1-1 punteggio che fa comodo a tutti e rimanda la sfida alla prossima settimana quando si tornerà al Bacigalupo per una sfida che il Ligorna si giocherà senza patemi consapevole di aver già fatto una stagione spettacolare.

Meno gioioso è il finale di stagione del Sestri Levante che non riesce a sfruttare il ko del Milano City nel derby lombardo con l’Inveruno e pareggia contro un Bra che onora fino alla fine il campionato anche se non ha più obbiettivi da raggiungere. Nella soleggiata città cuneese i giallorossi giocano senza pensieri e collezionano subito un’occasione con Gonella che lanciato in verticale all’8° viene chiuso dall’ottima uscita di Adornato. Al 15° ci prova Giglio, ma stavolta è la precisione che manca all’attaccante giallorosso. 

Si arriva al 35° quando Rossi atterra Croci nell’area braidese. Per l’arbitro è rigore che viene battuto da Sancinito. Il centrocampista corsaro non è abbastanza freddo e Reinaudo respinge, ma lo stesso Croci si avventa sulla ribattuta e firma il gol dello 0-1. Nel secondo tempo il Bra cambia alcuni giocatori e si getta all’attacco trovando il gol al 49° proprio con Rossi che si riscatta dal fallo precedente con una deviazione sottomisura su cui nulla può Adornato. Il Sestri accusa il colpo e appena sei minuti dopo incassa il raddoppio cuneese con Giglio che ribadisce in rete una respinta sulla linea di Pane. Bra che domina e rossoblù scoraggiati, ma all’83° Sancinito si fa perdonare con il gol del definitivo 2-2. Per il Sestri ora è tempo di pensare ai playout che si giocheranno contro l’Arconatese, società peraltro destinata a sparire l’anno prossimo visto che dovrebbe avvenire una fusione con l’Inveruno. Inoltre i levantini hanno a disposizione due risultati su tre, ma guai a fidarsi perché di certo la squadra lombarda non farà sconti. 

Chiude con una sconfitta la Lavagnese che saluta i tifosi lasciando alla Pro Dronero tre punti inutili, visto che le sette lunghezze dall’Arconatese condannano i piemontesi al ritorno in Eccellenza piemontese. Bianconeri ormai senza obbiettivi, fortunatamente visto che la stagione dei lavagnesi è stata legata più ad evitare la retrocessione che a puntare ai playoff come fatto negli ultimi anni. Due squadre quindi che possono giocare solo per il piacere di farlo, ma anche l’ultima uscita ha mostrato i limiti, soprattutto mentali di una squadra che sa fare calcio, ma concretizza veramente troppo poco, subendo peraltro troppi gol evitabili. Nel primo tempo si vede subito El Khayari che sfiora il gol dopo un paio di minuti, mentre gli ospiti impegnano Nassano con Sall, ma il portiere para. Al 33° Casagrande da ottima posizione calcia su un avversario. Si va alla ripresa che si apre con la rete di Rastrelli che dopo meno di cinque minuti risolve una mischia spedendo la sfera alle spalle di Nassano.

La Lavagnese cerca una timida reazione, ma sono gli ospiti ancora pericolosi con Brondino che viene chiuso dall’estremo difensore bianconero. Nel finale arriva il raddoppio della Pro Dronero con il giovane Sangare che beffa Nassano con un pallonetto che, però si ferma sulla traversa, ma è bravo a crederci e a segnare sulla ribattuta. Finisce 0-2 con tanti dubbi e tanto lavoro per la società di Compagnoni che dovrà progettare una squadra in grado di fare meglio la prossima stagione.