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Hennebique, la Regione approva l’accordo di programma per le nuove destinazioni d’uso

Toti: "La sua rinascita può rappresentare l’avvio di un recupero generale esteso a tutto il centro storico"

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Genova. E’ stato approvato oggi dalla giunta regionale, su proposta dell’assessore all’Urbanistica Marco Scajola l’accordo di programma sulle nuove destinazioni d’uso e modalità di intervento per il recupero dell’edificio storico del silos Hennebique di Genova nel centro del porto antico.

Le nuove destinazioni d’uso sono previste per insediare nella costruzione sia servizi pubblici sia strutture ricettive alberghiere, residenze, esercizi commerciali di vicinato, pubblici servizi come bar e ristoranti, attività direzionali per uffici e attività produttive compatibili con l’ambito urbano, sale polivalenti e per gli spettacoli.

L’obiettivo dell’accordo è quello del recupero a uso urbano di questo importante fabbricato, tra i primi a essere costruiti tra la fine dell’800 e l’inizio del ‘900 con la tecnica del cemento armato e comunque di una parte molto significativa del porto antico di Genova, consentendo di superare la cesura oggi esistente tra la città e il porto.

“Il luogo in cui sorge Hennebique è strategico in quanto collocato al centro del porto e della città – afferma il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti – la sua rinascita e trasformazione può rappresentare l’avvio di un recupero generale esteso a tutto il centro storico. L’accordo di oggi è un passaggio fondamentale per restituire ai cittadini una parte importante di Genova su cui vi è l’accordo di tutti i soggetti interessati. Adesso tocca all’Autorità portuale emanare i bandi per trovare investitori e siamo certi che lo farà nel più breve tempo possibile per riqualificare un pezzo importante del porto”.

“Era una struttura bloccata da 40 anni – dichiara l’assessore regionale all’Urbanistica Marco Scajola – e ora grazie al nostro lavoro e alla sinergia tra Regione Comune e Autorità Portuale avrà un futuro di rilancio e di riqualificazione: con realtà commerciali che potranno dare possibilità di lavoro e sviluppo e soprattutto ridare vita a una zona di Genova, ferma e bloccata da anni, ma assolutamente strategica, in quanto porta di ingresso alla città”.

Si conclude così il percorso che ha portato alla definizione delle modalità tecniche per il recupero dell’edificio monumentale e che adesso stabilisce in modo definitivo le destinazioni d’uso e le regole urbanistiche per l’intervento, per consentire all’Autorità di Sistema Portuale di Genova di avviare le procedure per la messa a bando dell’offerta di acquisizione di Hennebique.