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Grande solidarietà a don Giacomo Martino dopo gli insulti dei neofascisti, lui: “Pronto a incontrarli”

Dal Pd alla Lega, tutti schierati contro gli insulti. Paita: "Sciogliere i gruppi neofascisti"

Genova. ”Sono prontissimo a incontrare queste persone – dice Don Giacomo Martino che, come anticipato da Genova24 questa mattina, qualche giorno fa è stato bersaglio di pesantissimi insulti sulla pagina del gruppo neofascista Azione Frontale Genova dove è stato etichettato fra l’altro come “bastardo”, “infame”, “zecca comunista” per aver riaperto il centro di prima accoglienza di villa Ines a Molassana per rispondere a una richiesta della Prefettura.

“ Il ‘leone da Facebook’ poi diventa una persona che impara a confrontarsi e non fa queste scenette” auspica il responsabile dell’ufficio Migrantes della Cura. “Ora che finalmente si inizia a comprendere – fa poi notare – che tutte queste dichiarazioni sull’emergenza immigrazione sono cose che non trovano riscontro nella realtà, queste persone provano a parlare alla pancia”.

E a don Giacomo in queste ora sta arrivando una marea quantomeno “virtuale” di solidarietà, dal Pd alla Lega, dalla Cgil a tantissimi cittadini comuni che rinnovano la stima e l’affetto per il prete del dialogo e dell’accoglienza. Una settimana fa, dopo l’arrivo dei migranti a Villa Ines don Giacomo ha partecipato a un’affollata assemblea di quartiere per spiegare il perché il centro, chiuso lo scorso luglio, dove peraltro non si sono mai verificati problemi, ha riaperto per accogliere i richiedenti asilo dopo che alcune cooperative che li ospitavano hanno scelto di non partecipare al nuovo bando della Prefettura sui Cas.

“La Segreteria della Cgil Liguria esprime la propria solidarietà incondizionata all’amico Don Giacomo Martino per le minacce fasciste ricevute – si legge in una nota della camera del lavoro – La Cgil ligure sarà sempre dalla sua parte, dalla parte dei più deboli e della democrazia”.

Solidarietà a don Giacomo è arrivata da Raffaella Paita, parlamentare ligure del Pd, che ha chiesto lo scioglimento dei gruppi neofascisti, e dal gruppo della Lega in comune a Genova: “Come gruppo consiliare della Lega esprimiamo solidarietà e prendiamo le distanze dagli insulti e dagli epiteti poco lusinghieri a cui è stato oggetto Don Giacomo Martino sulla pagina di Azione Frontale Genova – commenta la capogruppo del Carroccio Lorella Fontana – Nonostante spesso ci siamo trovati in disaccordo con le sue idee e con le sue politiche legate all’accoglienza, non ultimo il caso dei migranti a Struppa, riteniamo che non debba mai mancare il rispetto reciproco”.

Per l’Anpi “gli ignobili insulti pubblicati contro don Giacomo sono il sintomo di un imbarbarimento che Genova non intende accettare. Forza don Giacomo, e grazie per tutte le volte che hai partecipato, insieme a noi di Anpi Genova, ad iniziative solidali e convintamente antifasciste. Tutta Genova deve come noi esserti accanto, sostenerti insieme al tuo lavoro, al tuo impegno per una città migliore. Una città che deve respingere senza alcun cedimento chi invece pensa di blandire inaccettabili nostalgie “nere” nell’anima e nel colore”.

In serata arriva anche la nota di Azione frontale: “Ci teniamo a chiarire che nel nostro post non c’è nessun insulto nei confronti del Don, ma bensì erano commenti di cittadini che si sono sfogati sul post. Noi abbiamo a cuore i tanti Italiani, che nessuno aiuta e che vengono lasciati soli e abbandonati. Noi siamo disposti ad un incontro pacifico con Don Martino per dialogare e far capire la nostra preoccupazione. Infine la lega Nord, che tanto si è prodigata a difendere il Don, dovrebbe pensare che questa situazione è la conseguenza delle manovre che non risolvono il problema migranti, anzi lo alimentano”.