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Fincantieri, approvato progetto definitivo del ribaltamento a mare. Lavori al via entro ultimo trimestre 2019

Darà l'opportunità di costruire navi da oltre 170.000 tonnellate in un bacino di 400 metri

Genova. E’ stato approvato lo schema di progetto definitivo del ribaltamento a mare di Fincantieri, dopo le modifiche apportate per limitare gli impatti sulle attività industriali esistenti. E’ quanto emerso dalla riunione del tavolo tecnico- politico, avvenuta oggi in Regione a cui hanno preso parte, tra gli altri, il presidente di Regione Liguria, il sindaco di Genova, l’assessore regionale allo sviluppo economico e i tecnici di Fincantieri, Eni-Porto Petroli, Ferrovie, Autorità di Sistema Portuale, Marina Aeroporto, Capitaneria, Corpo Piloti.

Il nuovo layout presentato oggi dell’ampliamento dello stabilimento contempla le necessità di sviluppo di Fincantieri, garantendo la sua continuità operativa e riduce al minimo le possibili interferenze con le altre realtà industriali presenti nel bacino di Sestri Ponente. Una soluzione condivisa che si è raggiunta grazie al contributo di tutti i componenti del tavolo tecnico e che porterà all’avvio dei lavori entro il 2019. Il precedente layout andava a interferire infatti con le attività del Porto Petroli e di Marina Aeroporto.

Il nuovo progetto prevede che le attività di ampliamento vengano realizzate per fasi e, come richiesto sia dal Sindaco di Genova che dal presidente di Regione Liguria, in simultanea secondo quanto già sperimentato in questi mesi per il viadotto Morandi.

La road map definita ha, come obiettivo, quello di avere il nuovo bacino operativo per il secondo semestre 2024, in linea con i piani industriali presentati da Fincantieri.

L’ampliamento del cantiere di Sestri Ponente dà l’opportunità di costruire navi da oltre 170.000 tonnellate in un bacino di 400 metri, prevedendo lo spostamento a monte della ferrovia e la ricostruzione delle officine di prefabbricazione, rendendole tecnologicamente ancora più avanzate.

Il progetto è stato suddiviso in lotti e prevede anche la sistemazione idraulica del rio Molinassi. Nel corso della riunione è stato deciso di costituire immediatamente una cabina di regia che attraverso due gruppi tecnici di lavoro garantirà il procedere del cronoprogramma.