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Fauna selvatica, agricoltori in piazza per chiedere maggiori tutele contro i cinghiali

Stefano Mai: "In questo paese c’è una deriva ultra-animalista che sta prendendo campo e che aiuta la fauna selvatica a distruggere le realtà contadine"

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Genova. “La legge 157 che regola le norme per gli animali selvatici è una legge del 1992 e, da allora, è cambiato il mondo, ci sono alcune specie, come i cinghiali, che 5 anni fa non superavano le 900 mila unità e oggi sono quasi 2 milioni”.

cinghiali bisagno

Aldo Alberto, presidente regionale Cia Agricoltori Italiani parte da questi numeri per spiegare i motivi del presidio che una delegazione di agricoltori, accompagnati da diversi sindaci dell’entroterra, ha tenuto sotto il Palazzo della Regione Liguria per chiedere una revisione della legge sulla fauna selvatica.

Il problema, infatti, riguarda i danni all’agricoltura che, solo nel 2018, sono stati complessivamente di 196mila euro. Savona è stata la provincia più colpita, con un monte di 75mila euro, seguita da Genova con 56mila, La Spezia con 43mila ed Imperia con 21mila euro denunciati.

“Il rischio è che senza una legge adeguata i produttori debbano abbandonare le colture – prosegue Alberto – e quindi serve una maggiore protezione per le aziende agricole. Alzare steccati non basta, ma nemmeno la caccia risolve la situazione, per questo chiediamo interventi mirati, come la possibilità per gli agricoltori, con norme ben precise, di abbattere i cinghiali che entrano nei loro poderi”.

A ricevere gli agricoltori l’assessore regionale all’agricoltura, Stefano Mai, al quale la delegazione ha chiesto sostegno. L’Assessore, insieme al Presidente del Consiglio Regionale, si è confrontato con gli agricoltori che hanno presentato una proposta di modifica alla legge nazionale 157 per intensificare le forme di controllo e arginatura degli ungulati. L’Assessore ha manifestato piena disponibilità per vagliare la proposta e farla propria. Ha inoltre ribadito che nel 2018 la Regione ha rimborsato il 100% delle domande di danni per un totale di oltre 330mila euro

“Si tratta di un problema molto sentito – ha spiegato Mai – e per noi è una situazione che deve essere affrontata. In questo paese c’è una deriva ultra-animalista che sta prendendo campo e che aiuta la fauna selvatica a distruggere le realtà contadine. Servono strumenti efficaci che, da tempo, chiediamo al governo. Il Ministro dell’agricoltura ha dato disponibilità ma restano ancora problemi da parte di quello all’ambiente. Attraverso questa iniziativa speriamo di avere più forza livello nazionale per fare le ragioni degli agricoltori”. A incontrare gli agricoltori e i sindaci anche il presidente del Consiglio Regionale, Alessandro Piana.