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Evento sui diritti collegato al Liguria Pride, la direzione generale di Tursi “diffida” il Municipio Ponente: “Non può patrocinarlo”

Scoppia la polemica, tutto il centro sinistra unito nella difesa del presidente Chiariotti e della maggioranza che oggi ribadiranno il patrocinio

Genova. Nuovo scontro tra maggioranza e opposizione dopo quello di ieri sulle ‘piazze’ per i comizi elettorali. Questa volta al centro della polemica c’è il Liguria Pride o, meglio, un’iniziativa collaterale che si svolgerà questo venerdì 24 nel municipio Ponente e rispetto alla quale il Municipio stesso ha dato il patrocinio.

Oggi il Municipio guidato da Claudio Chiariotti ha ricevuto una lettera di diffida da parte della direzione generale del Comune di Genova, dal proseguire nel patrocinare l’evento “Diritti a Ponente: Omofobia, diritti civili e il senso della Democrazia”. Per il direttore generale Antonino Minicuci non c’è dubbio che l’iniziativa “travalichi lo specifico ambito locale entro cui può esercitarsi la competenza municipale in materia ed abbia, viceversa, una valenza cittadina ed ultracittadina sia per la tematica affrontata che non è certamente limitata al territorio del Municipio”.

Il direttore generale di Tursi sostiene poi che “il principio di unitarietà tra l’azione municipale e quella cittadina, non è stato tenuto in debita considerazione, in quanto l’evento oggetto di patrocinio municipale, è inserito nella cornice delle numerose iniziative facenti parte del Liguria Pride 2019, manifestazione che il Comune non intende patrocinare, non avendo ricevuto alcuna istanza come comunicato ai media dagli stessi promotori” da cui la “diffida formale” al Municipio nel confermare il patrocinio. Ad insorgere contro la lettera è tutto il centro sinistra dai gruppi in Municipio a quelli di Tursi a quelli regionali. “Una diffida paradossale – dicono in una nota unitaria Pd, Lista Crivello, A Sinistra – come se il tema dei diritti civili, della discriminazione e della democrazia avesse dei confini all’interno dei quali sarebbe legittimo parlarne e non riguardasse invece ogni cittadino e ogni persona umana in quanto tale”. I gruppi del centro sinistra ritengono la diffida “una grave minaccia all’autonomia dei Municipi. Noi sosteniamo il Presidente e la Giunta del Municipio VII Ponente nella scelta di patrocinare un evento che parla della dignità delle persone, dei diritti civili, della lotta alle discriminazioni, di sconfiggere l’odio e sosterremo al Consiglio di Municipio di oggi alle 14 la scelta del Presidente Claudio Chiarotti e della maggioranza municipale di confermare il patrocinio.

Ci auguriamo che anche il Sindaco di Genova prenda le distanze dalla nota del Direttore Generale e voglia sostenere l’autonomia e la scelta legittima del Municipio di patrocinare un evento sui diritti umani e la democrazia”. Sullo stesso tema interviene anche il parlamentare europeo del Pd Brando Benifei: “Non c’è niente da fare – dice – la destra italiana e ligure è semplicemente allergica ai diritti e alla libertà delle persone. L’estremismo conservatore sta contaminando anche i cosiddetti moderati. Qui si inserisce l’ennesima scellerata decisione del Comune di Genova di diffidare il municipio Ponente dal patrocinare la manifestazione “Diritti a Ponente: omofobia, diritti civili e il senso della democrazia”. E aggiunge: “È un atto gravissimo contro una manifestazione che difende la dignità e i diritti delle persone”.

E nel pomeriggio il consiglio municipale del Ponente ha ribadito che patrocinerà l’evento “Diritti a Ponente”  nonostante la diffida arrivata dalla segreteria generale del Comune di Genova. Lo hanno deciso i gruppi di maggioranza e parte dell’opposizione (M5S e e Chiamami Genova) ribadendo l’intenzione di di restare fermi sulla decisione. La posizione è stata assunta nella seduta di questo pomeriggio anche a seguito dell’interrogazione presentata dalla maggioranza in cui il capogruppo di A Sinistra Filippo Bruzzone ha chiesto al presidente Claudio Chiarotti di informare il consiglio di Municipio sugli sviluppi dopo la lettera di diffida.