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Europee 2019, i liguri eletti a Strasburgo: prima volta per Campomenosi (Lega) . Benifei (Pd) e Beghin (M5s) confermati

Poche soddisfazioni per i candidati liguri, che scontano il gap di essere noti in una regione meno popolosa rispetto a Lombardia e Piemonte

Genova.  Saranno tre i liguri presenti nel prossimo Parlamento Europe: dalle urne, infatti, arriva la conferma del dem Benifei, e il ticket per Strasburgo per il leghista Campomenosi, che si posiziona primo tra i non eletti, e quindi, con la rinuncia di Salvini capolista, “ultimo degli eletti”. Primo mandato all’Europarlamento anche per Tiziana Beghin, genovese di nascita anche se oggi residente in Piemonte.

Brando Benifei Pd, europarlamentare uscente, è stato confermato, conquistando l’ultimo dei cinque posti assegnati al Partito Democratico, superando Mercedes Bresso con oltre 50 mila voti.

L’eurodeputato, ha commentato con un post su Facebook: “Mancano ancora alcuni seggi, ma oltre 50000 preferenze mi permetteranno di continuare a rappresentare l’Italia e tutti i cittadini europei all’Europarlamento, grazie di cuore per il vostro impegno e la vostra passione in queste settimane di campagna elettorale. Sarà un onore continuare a lottare insieme per ciò in cui crediamo, per i prossimi 5 anni”.

Elezione praticamente certa anche per Marco Campomenosi, che sarebbe il primo dei non eletti della Lega, ma considerando che Matteo Salvini, capolista, rinuncerà al seggio, sarà lui a entrare nel gruppo degli europarlamentari leghisti, grazie a un “recupero” nello spoglio su Alessandra Cappellari con oltre 17 mila preferenze. Nulla da fare per Cristina Porro, che con i suoi poco più che 11 mila voti è quattordicesima.

Per il Movimento 5 Stelle biglietto di andata per Strasburgo per Tiziana Beghin, nata a Genova, anche se oggi residente in Piemonte, con quasi 15 mila preferenze e una seconda posizione di lista. Al terzo posto c’è Maria Angela Danzì, che a Genova ha vissuto per qualche tempo, essendo stata segretario del Comune, con poco più che 14 mila voti.

In Fratelli d’Italia, se Meloni, come pare, dovesse rinunciare, sarà il “ligure d’adozione” Carlo Fidanza a conquistare il seggio con poco più che 10 mila voti