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“Essere umani”, torna il “Che festival” di Music For Peace: incontri, food e spettacoli aiutando chi ne ha bisogno evento

Dal 31 maggio al 9 giugno in via Balleydier la rassegna organizzata per raccogliere generi di prima necessità

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Genova. “Essere umani”, questo il tema, mai tanto attuale, del Che Festival, la manifestazione organizzata dall’associazione genovese Music For Peace nella sede di via Balleydier (zona elicoidale) dal 31 maggio al 9 giugno.

Il Che Festival, che mette insieme decine di appuntamenti tra incontri, dibattiti, sport, spettacoli, concerti e food corner genovese e dal mondo, è l’unico grande evento in Italia a cui si accede non pagando un biglietto in denaro, ma portando generi di prima necessità (cibo, farmaci, prodotti per l’igiene).

Praticamente un appuntamento ogni 30 minuti, dal pomeriggio alla notte, per un bazar che, influenzato dalla magia del porto, respira aria d’Oriente e Medio Oriente, si colora di Africa e di Asia, inebria di spezie e di odori.

Il doppio obiettivo: divertire e comunicare, facendo sentire i partecipanti parte attiva del progetto Music for Peace. Anche per questa edizione, ogni artista si esibirà gratuitamente senza percepire cachet, neppure a titolo di rimborso spese.

“Il Festival è un enorme oceano – dice Stefano Rebora, direttore artistico e presidente di Music for Peace – volontari, artisti, cominci, sportivi. Tutti importantissime gocce per formare questo mare. Il mare che è sinonimo di collegamento e comunicazione. Ognuno ci mette del suo per creare questo grande progetto”.

Il programma.
Musica (di ogni genere) Ogni sera sui palchi una proposta diversa: suoni decisi come Zulù, Los Fastidios, o i Punkreas, melodie cantautoriali con Zibba, folk con L’Orage; fiati vintage di Enrico Alla Vena dei Bluebeaters; avvolgenti voci di Raphael, Bunna e Zibba, ritmi folk con i Modena City Ramblers;

Attualità Dibatti e incontri che anche quest’anno vedranno il coinvolgimento – tra gli altri – della famiglia di Giulio Regeni e l’Avvocato Alessandra Ballerini, Vauro, Maurizio Landini, Alessandro Metz, Angela Caponnetto; Claudia Lodesani. Si parlerà anche di Migrazioni, Alimentazione e Ambiente, Diritti Umani e Diritti dei Lavoratori, Memoria. Teatro, musica, riciclo, arte e biodiversità. Molte delle tematiche che coinvolgeranno attraverso i laboratori anche bambini e ragazzi. Ogni giorno presentazioni di libri.

Cosa portare per entrare al Che Festival? Sopratutto MEDICINALI (antibiotici, antidolorifici, antinfiammatori – scatole integre con scadenza da 01/2020), ALIMENTI NON DEPERIBILI (riso, farina, miele, zucchero, tonno, legumi, pelati, biscotti), MATERIALE DIDATTICO (quaderni, quadernoni, matite, pennarelli, penne, gomme e temperini) e materiale per l’ IGIENE (saponette, spazzolini, dentifrici, detersivi bucato e per la casa).

Volontariato . Durante le 10 giornate di spettacolo e divertimento il “popolo dei volontari” di Music for Peace è costantemente impegnato all’interno del magazzino, con lo smistamento dei generi, composizione pacchi e carico container. Siamo sempre alla ricerca di nuovi volontari: basta lasciare i propri contatti all’ingresso presso Info point Music for Peace.

Green festival. Rispetto per l’ambiente L’interno del giardino è caratterizzato dalla presenza di contenitori per la raccolta differenziata specifica, al fine di promuovere la riduzione dei rifiuti, il recupero e il riuso.

Sui siti www.musicforpeace.it e su www.chefestival.it tutto il programma del Che festival, oltre alle pagine Facebook dedicate.

Che Festival di Music for Peace ha ricevuto il patrocinio e la collaborazione da parte di 20 enti nazionali e Internazionali: Regione Liguria, Comune di Genova, Savona e Imperia, e ancora i Consolati di: Ecuador, Repubblica Dominicana, Cile, Tunisia, Brasile, Perù, Repubblica di Colombia, Messico, Senegal, Thailandia, Repubblica Orientale dell’Uruguay, Bangladesh, Honduras, Kazakhstan, Azerbaijan, della Repubblica di Haiti, Ambasciata di Palestina.