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Ecco “Misfits”, l’ultimo capitolo della saga musicale de “Le Astronavi”

Dopo "Gelato" e "Mostro" si completa la trilogia dei 'perdenti'

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Genova. È uscito “Misfits” il nuovo singolo de “Le Astronavi” progetto formatosi nel 2016 a Genova dal sodalizio tra Gianmaria Rocchi e la videomaker Stefania Carbonara, e che attualmente conta anche la preziosa collaborazione del produttore Torinese Blue Jeans (Dario Scognamiglio) ex bassista della band metalcore My Aim To Farewell.

“Misfits” è l’ ultimo singolo di una trilogia dopo “Mostro” e “Gelato”. Questa canzone, come quelle sopracitate e il resto dell’album in lavorazione, parla di passato e di presente, cerca di mettere in comunicazione l’adulto con il bambino che è stato, cerando di dare voce soprattutto quest’ultimo, il quale, troppo spesso tendiamo a tradire.

Si parla anche di sconfitta, si canta di vite di serie B come si canterebbe un inno ultrà, perché in una società dove tutti puntano ad essere dei vincenti adeguandosi però a dei modelli ben prestabiliti e quindi spersonalizzanti si perde la propria identità.

“L’identità la si ritrova invece, nel riconoscersi degli sfigati, dei “perdenti” perché è questo che siamo – sottolinea Gianmaria Rocchi – proprio come accade ai protagonisti del romanzo IT (da cui il videoclip e il nuovo album in parte attinge) che riescono a farne la propria forza. Non è vittimismo è coscienza, è una specie di corazza che ci permette di non farci schiacciare dalle forzature della massa e quindi in un certo senso di vincere davvero. Probabilmente noi volenti o nolenti resteremo sempre una realtà underground ma dobbiamo almeno provare a rubare un po’ di spazio al nulla delle radio e delle tendenze social: amori generici, soldi facili e scalate sociali; perché non è così che vanno davvero le cose, almeno per la maggior parte delle persone o almeno per noi”.

Il video di Misfits è girato ed editato come sempre da Stefania Carbonara: “Per me è stato divertente oltre che scrivere la sceneggiatura stare dietro l’obbiettivo con lei – racconta Rocchi – Essendo un appassionato era tempo che volevo inserire elementi splatter in un nostro video ed in questo è stato prezioso l’ aiuto di Stella Capponi che si è occupata anche del make-up. È stato significativo trovare come protagonisti ragazzi (quasi tutti) delle zone dove sono cresciuto e tornare in luoghi dove non andavo da molto tempo”.

Una lavorazione che ha preso dei margini di rischio: “Non sapevo cosa sarebbe successo, forse avrei dovuto fare le veci del professore in gita scolastica, ruolo che non mi si addice, invece questi ragazzi si sono rivelati oltre che davvero bravi estremamente pazienti nel rifare scene e disponibili ad aiutarci. Credo che la cosa più bella del girare il video sia stata proprio questa, l’ atmosfera è l’ intesa che si è creata sul set, ci siamo divertiti creando qualcosa dal nulla, aiutandoci in maniera spontanea e libera. Forse il messaggio più importante di Misfits è proprio questo”.