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Eccellenza: Rivarolese, andata senza danni. Rapallo salvo, dramma Sammargheritese foto

In campo le genovesi per playoff e playout di Eccellenza con gli avvoltoi che non subiscono gol in casa dalla Tritium. Umori opposti fra levantine

Si scende in campo in Eccellenza per playoff e playout con il cammino lungo che aspetta la Rivarolese nel caso riuscisse a raggiungere il bersaglio grosso. Al Begato arriva il Tritium, formulazione lombarda di Trezzo d’Adda allenata da Marco Sgrò che i tifosi blucerchiati ricorderanno come giocatore di qualche anno fa. Clima che consente alle squadre di poter giocare su buoni ritmi.

Partita che necessariamente risente anche della consapevolezza da parte di entrambi i tecnici, che si giocherà nell’arco di 180’ con i genovesi che hanno la possibilità di difendere il fortino di casa per poi giocarsi la qualificazione nel match di ritorno sapendo che i gol i trasferta valgono doppio. D’altra parte i biancazzurri partono a spron battuto per lo stesso motivo e al 6° subito una bella azione manovrata consente a Volpi di calciare al volo, ma la palla esce. Al 15° palla bassa in area genovese, Basso respinge con i pugni, ma la palla arriva comoda a Castelli che da posizione ottima non inquadra la porta.

Gli avvoltoi si vedono solo al 22° con Mura in campo nonostante un problema fisico che costringe da settimane il puntero genovese a cure specifiche, suo l’assist per Macagno che non è preciso. Tritium che si fa preferire, ma non crea grossi grattacapi a Basso nel primo tempo. La ripresa si apre ancora con gli ospiti in attacco. Castelli è il più pericoloso fin qui con un colpo di testa poco dentro l’area che Basso para in tuffo senza problemi. La Rivarolese esce dal guscio col passare dei minuti anche grazie ad un sensibile calo dei ritmi della Tritium e al 66° Mura dimostra di essere fermo da qualche tempo su un perfetto cross di Macagno che trova la punta giallorossonera sola sul secondo palo, ma Mura cicca clamorosamente l’incocciata da un metro. 

Al 79° un evento che fa discutere perché Napello viene ammonito per la seconda volta e si prende un rosso che costringe i liguri a disputare il finale di partita con l’uomo in meno. Infuriato mister Fresia che poi recriminerà per un intervento identico di Caferri sulla sponda opposta che il signor Cappai di Cagliari, arbitro della gara, non sanziona.  Proprio Caferri all’85° si trova in buona posizione per calciare in corsa dopo un’azione personale. Palla che sfiora il palo lontano. Rivarolese ripiegata su sè stessa nel finale e al 90° Basso si prende la palma di migliore in campo sul colpo di testa di Volpi tutto solo per un errato posizionamento difensivo dei genovesi. Incornata da due passi che il portiere respinge con un movimento plastico che salva la partita. Rivarolese che ha comunque l’ultima occasione con Oliviero al 91° che da buona posizone è un po’ troppo precipitoso e calcia fra le braccia del portiere. Finisce quindi 0-0 con la Rivarolese che ora potrà andarsela a giocare a viso aperto a Trezzo d’Adda.

Nel levante genovese invece, ci si giocava la salvezza e la permanenza in Eccellenza. In campo Sammargheritese ed Albenga, con gli ingauni nettamente favoriti dopo il 2-0 con cui si sono imposti nella partita di andata, e Rapallo contro Ventimiglia, frontalieri con più di un passo in Promozione.

Arancioblù costretti a giocare subito in attacco, ma ne esce un avvio molto nervoso in cui l’arbitro ha il suo bel da fare per mantenere la calma fra i 22. Al 14° primo tiro per i levantini su punizione, ma Mehillaj calcia altissimo. Cinque minuti dopo l’Albenga segna. Gli ospiti arrivano al limite dell’area di rigore, triangolo fra Mela e Carro il quale entra in area e con un diagonale fredda Calori. 

La Sammargheritese è colpita e si vede, prova la reazione, ma è chiaro che i giocatori vivano uno scoramento in campo. Ferrari di testa colpisce debolmente, palla fra le braccia di Rossi. I padroni di casa spingono comunque anche se sono poco incisivi e l’Albenga non fatica molto a contenere. Al 45° l’occasione migliore dei genovesi che entrano in area con Calvo il quale dopo un contatto con un difensore finisce a terra. Per l’arbitro si può giocare.

Si va al secondo tempo che vede ancora la Sammargheritese fare la gara e al 57° è pareggio. Masi pesca in verticale Calvo che controlla e calcia di precisione battendo Rossi. L’Albenga, che ha lasciato l’iniziativa agli avversari ora fatica, mentre i locali prendono coraggio e sfiorano il raddoppio con Privino che lascia partire una staffilata dal limite dell’area: palla che sfiora il palo. Padroni di casa sempre avanti, ma al 70° rischiano perchè si espongono troppo e in contropiede Mela riceve palla in area da ottima posizione, in pratica ad un metro dalla linea di porta, ma il suo colpo di testa finisce alto. Levantini ancora all’arrembaggio con Gallio che ha la possibilità di segnare da sottoporta, ma colpisce male. Si arriva al triplice fischio quindi che condanna gli arancioblù alla retrocessione, mentre l’Albenga festeggia sotto una pioggia battente.

Pioggia che ha contraddistinto anche la gara di ritorno fra Rapallo e Ventimiglia, dove i frontalieri erano chiamati ad una scalata quasi impossibile. Bianconeri che nonostante possano amministrare il 2-1 esterno, fanno la gara da subito con Garrasi che ci prova su punizione, ma Scognamiglio mette in angolo. Al 12° è Rossi che può sbloccarla di testa, ma la palla finisce sul palo. Al 27° ancora Rossi sfrutta l’indecisione di Lembo in disimpegno e gli ruba palla presentandosi solo davanti a Scognamiglio, ma il suo tiro a giro basso è intuito dal portiere che si distende e respinge. 

È il preludio del meritato vantaggio bianconero. Al 28° calcio d’angolo dalla destra che trova la testa di Marchesi il quale gira dal primo palo, la sfera destinata ad uscire trova, però la deviazione ancora di testa di Garrasi che sottomisura non può sbagliare ed è 1-0. Alla mezzora si vede il Ventimiglia con Galiera che lanciato a rete viene chiuso in uscita bassa da Molinelli. Al 45° evento cruciale della gara con la reazione di Alberti per il fallo subito da Michi. Rosso diretto e Ventimiglia in dieci per tutto il secondo tempo.

Ripresa che si accende solo al 70° quando Daddi pareggia con tiro sottoporta, ma l’assistente dell’arbitro segnala fuorigioco della punta granata. Poco dopo mischia furibonda in area ruentina, ma la palla danza davanti alla linea senza che nessuno dei ponentini la riesca a mettere dentro. All’80° ancora Ventimiglia in forcing con una rovesciata di Daddi che la mette in mezzo, la difesa respinge al limite dell’area e Musumarra al volo calcia, ma non inquadra la porta. Il gol arriva, meritatamente per i frontalieri, ma è il 93° ed il rigore di Principato serve solo ad evitare la sconfitta. Per il Ventimiglia è retrocessione. Festa in casa Rapallo.