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Dossier sicurezza, a Genova Tso in aumento del 30% in 4 anni. In calo reati contro patrimonio

Sono stati 421 i trattamenti sanitari obbligatori eseguiti a Genova nel 2017, in aumento del 28% rispetto ai 328 Tso del 2010

Genova. Sono stati 421 i trattamenti sanitari obbligatori eseguiti a Genova nel 2017, in aumento del 28% rispetto ai 328 Tso del 2010. E’ il trend dalla presentazione dell’ultimo rapporto sulla Sicurezza urbana e la criminalità, realizzato dall’Università di Genova e curato dal professor Stefano Padovano, presentato dal vicepresidente e assessore regionale alla Sicurezza Sonia Viale questa mattina a Genova.

Da Genova nel 2017 la Polizia Locale ha eseguito 421 trattamenti sanitari obbligatori, di cui 9 hanno interessato minori, con l’impiego complessivamente di 563 pattuglie. In 11 casi sono stati utilizzati mezzi coercitivi e in soli 4 casi è stato utilizzato lo spray in dotazione. Sul territorio cittadino è operativa una pattuglia Tso h.24 con autovettura dotata di apposito equipaggiamento per 4 operatori. Il rapporto evidenzia il progressivo aumento della proposta di Tso, che dai 328 casi del 2010 ha toccato i 421 del 2017. Gli stranieri destinatari della misura sono un terzo del totale, con un aumento dei soggetti in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di stupefacenti.

Gli ultimi dati utili sono comunque quelli del 2017. In Liguria, se ancora non si può parlare di una diminuzione rilevante e consolidata dei reati, si registra una certa stabilizzazione di quelli “contro il patrimonio” (gran parte dei furti e delle rapine) e “contro la persona” (gli omicidi e quelli tentati), mentre non si registra la diminuzione di violenze a danno delle donne e non si attenua il traffico di stupefacenti un po’ in tutte le province liguri. “Ieri sono stati resi noti dal Viminale i dati dei primi tre mesi del 2019 – ricorda Sonia Viale – in cui si evidenzia un calo importante dell’11,7% dei reati in Liguria, con la sola eccezione della provincia di Imperia”.

In particolare, secondo i dati del 2017, nella provincia imperiese si registra una significativa diminuzione (- 40%) dei borseggi. Stabili i furti: da quelli “di strada”, passando per quelli di auto, ciclo e motoveicoli, fino a quelli in abitazione. Nella città di Savona diminuiscono (-30%) i furti in abitazione e dimezzano quelli che riguardano auto, ciclo e moto veicoli. Nei Comuni della provincia aumentano (+ 30%) i furti sulle auto e si mantengono alte – senza diminuire – le denunce per reati quali le truffe e gli incendi, mentre i furti in abitazione già segnati da valori importanti, nel corso di un anno aumentano di 100 unità. Genova e la sua provincia annoverano la maggiore stabilizzazione delle denunce. In città diminuiscono (-25%) i furti di auto così come nel resto della provincia (-20%), mentre tra le diverse fattispecie di furti fa ben sperare il riscontro del segnale meno – seppure del solo 10% – per ciò che riguarda i borseggi e lo stesso segno (-20%) delle truffe; sia in città, sia in provincia. Il calo dei borseggi si registra anche nello spezzino (-20%), mentre sono sostanzialmente stabili tutti gli altri reati. Tuttavia, emerge un dato comune a carattere regionale, e cioè l’aumento delle denunce per vendita di stupefacenti (+ 20/25%), fatta eccezione per lo spezzino, e un sensibile aumento (+20%) di lesioni, minacce e percosse, reati ascritti prevalentemente a più disegni criminosi.

Realizzato anche uno studio sulla percezione della presenza della criminalità organizzata e su altri reati e sicurezza tra gli studenti di Rapallo, Savona, Imperia e La Spezia. Il rapporto offrirà spunti di riflessione anche in vista del “Tavolo della Legalità” convocato per il 23 maggio.