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Demolizione Morandi, Bucci: “Una sola esplosione per le pile 10 e 11, cerchiamo di non far dormire nessuno fuori di casa”

Si farà un'assemblea pubblica in Valpolcevera per comunicare quello che accadrà. I giorni potrebbero essere quelli del 22-24 giugno o quelli del fine settimana successivo

Genova. Tutto in un solo giorno, tra il 22 e il 24 giugno o, al più tardi nel fine settimana successivo, quello del 30 giugno. Così sarà demolito, con l’uso di esplosivo, ora è certo più che mai, il moncone est di ponte Morandi, le pile 10 e 11, quelle strallate.

Le operazioni si svolgeranno tra le 7 di mattina e le 21 forse, auspica la struttura commissariale, senza la necessità di una notte fuori di casa per i cittadini residenti delle zone più vicine al cantiere.

Si tratterà di evacuare un raggio tra i 300 e i 600 metri – spiega il sindaco di Genova e commissario per la ricostruzione Marco Bucci – offriremo pranzo e cena, naturalmente, ma dobbiamo ancora ultimare il piano di gestione, quando sarà pronto, entro i primi giorni della prossima settimana, faremo un’assemblea pubblica in Valpolcevera per spiegare ai cittadini tutto quello che accadrà”.

Domani, mercoledì 29 maggio, in prefettura tornerà a riunirsi la commissione esplosivi, alla quale prendono parte, oltre alla struttura commissariale e all’aziende che svolgono i lavori, anche forze dell’ordine, protezione civile, Asl e Arpal.

La decisione sull’esplosivo è quindi stata presa e non si torna indietro, come era invece accaduto, con la demolizione della pila 8, sul versante ovest, per cui si era poi deciso di procedere con uno smontaggio meccanico. In questo caso la comparazione tra i rischi per la presenza di amianto in quantità minime e quella delle operazioni di cantiere ha fatto decidere di agire con la dinamite.

“Vogliamo agire in un giorno festivo per non danneggiare i negozi, che dovranno restare chiusi” sottolinea Bucci. Sulle tecniche utilizzate per contenere la dispersione delle polveri, compreso l’amianto, che è comunque risultato presente al di sotto della soglia di rischio, il sindaco-commissario annuncia che “per consentire il rientro nella zona interessata dalla demolizione terremo conto di tempi raddoppiati rispetto a quelli calcolati secondo la prassi per l’abbattimento delle polveri, come massima cautela”.

Marco Bucci dichiara: “Sarà io stesso il primo a rientrare”. L’esplosione, curata dall’azienda di Parma Siag, avverrà in un paio di minuti. “Vogliamo diffondere pubblicamente il piano tecnico di gestione delle polveri – conclude Bucci – così i cittadini potranno capire che l’intervento avverrà in sicurezza”.