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De Vincenzo show e il Via dell’Acciaio supera anche la Sampierdarenese

Strepitoso il numero dieci blugranata che con tre reti fa continuare il sogno della sua squadra. La Nuova Oregina pareggia e condanna il Vecchio Castagna alla retrocessione

In Prima categoria, Girone C, fioccano i verdetti in questo finale di stagione che mette in campo squadre che cercano la promozione e altre che invece si giocano la salvezza. Regalano emozioni e spettacolo Sampierdarenese e Via dell’Acciaio, squadre che hanno giocato da protagoniste il proprio campionato e insieme alla Caperanese si sono spartite le migliori posizioni playoff. Alla fine la corsa l’ha spuntata la squadra biancorossonera, ma ciò acquista un valore relativo quando al “Morgavi” arriva una squadra in fiducia e carica a pallettoni come si dice in gergo, ovvero un Via dell’Acciaio che ha il solo obbiettivo di vincere, esattamente come fatto sette giorni fa a Caperana.

Neanche a dirlo e arriva subito il gol. De Vincenzo si presenta al limite dell’area e lascia partire un tiro teso e preciso, nulla da fare per Traverso e il Via dell’Acciaio ha già ribaltato il pronostico. La Sampierdarenese cerca una reazione e la trova con un’incornata di Cannizzaro su corner, ma Pittaluga nega la gioia ai suoi ex compagni e con un colpo di reni para. Padroni di casa che attaccano, ma sono confusionari, e il Via dell’Acciaio sfrutta alla grande soprattutto un ritrovato De Vincenzo che al 44° trova addirittura il raddoppio con un’azione personale che permette al numero 10 di infilare Traverso poco dentro l’area di rigore.

Si va al secondo tempo e ci si aspetta una Sampierdarenese arrembante. Detto fatto e al 55° la gara si riapre con il “solito” Morani, poco in luce fin qui, che si rivela spietato e devia quanto basta una bella punizione dalla fascia di Taravella. Palla che beffa Pittaluga e accorcia le distanze. I blugranata, però non ci stanno e riprendono a giocare, mentre la Sampierdarenese vive di folate. De Vincenzo ci riprova su punizione, Traverso c’è. Ma al 76° il portierone dei lupi, nulla può sulla serpentina e conclusione ancora del fantasista ospite che sigla una memorabile tripletta e fa 1-3. La Sampierdarenese si getta in avanti con tutti i suoi effettivi e trova anche il gol del 2-3 con Rebora, ma è il 93° e sembra troppo tardi. C’è tempo per l’ultima fiammata dei biancorossoneri con Occhipinti che solo colpisce di testa in area, ma il tiro è debole e Pittaluga abbraccia il pallone e non lo lascia più, perché l’arbitro decreta la fine della gara che qualifica con merito il Via dell’Acciaio alla fase dei playoff regionali.

Nella stessa giornata a Quarto si scendeva in campo per la salvezza. Vecchio Castagna e Nuova Oregina si affrontavano nella gara di ritorno dello spareggio per mantenere la categoria. Agli ospiti basta il pari dopo la vittoria di sette giorni prima, mentre i gialloblù non possono sbagliare. Sono proprio i padroni di casa a farsi avanti al 12° con un colpo di testa di Pestarino che sfrutta l’uscita improvvida di Amenduni per colpire, ma il tiro finisce alto. Poco dopo Goglia viene servito in verticale e prova con l’esterno a superare in pallonetto l’estremo difensore ospite che, però gli chiude lo specchio. 

Ospiti che si vedono intorno alla mezzora con Passerini che prima ci prova su palla messa in mezzo da Diop, ma Porcu para a terra. Successivamente arriva al limite dell’area e ci prova con un tiro di sinistro in corsa, ma non inquadra la porta. Gara viva e squadre che si affrontano con buon piglio e Goglia al 38° si beve due avversari e calcia dal limite, ma la conclusione è debole, Amenduni para a terra. Poco dopo tocca a Diop provarci dalla media distanza, ma la palla viene spedita in corner. 

Nel secondo tempo si parte più lentamente e bisogna aspettare l’ora di gioco per vedere la gara decollare del tutto. Episodio che farà discutere quello che si verifica al 63° quando il Vecchio Castagna scende a spron battuto nell’area dell’Oregina quando Giannubilo la piazza all’altezza del dischetto del rigore, ma Boero ci mette la mano sostituendosi al proprio portiere. Sugli sviluppi dell’episodio Pestarino la mette dentro di testa, ma l’arbitro annulla il gol (che peraltro sembrava viziato da fuorigioco della punta gialloblù), espelle Boero e decreta il rigore.

Dal dischetto va Miggiano che si fa parare il rigore da Amenduni, il quale per la verità fa ben tre passi avanti nel momento del tiro. Rigore che sarebbe stato da far ritirare, ma tant’è che si gioca e l’Oregina conserva la porta imbattuta. 

Si arriva al 78° quindi e sono proprio gli ospiti a sbloccarla con Melillo che dal limite dell’area lascia partire un tiro fantastico che si infila sotto l’incrocio. Esplode il tifo biancoblù per una rete davvero da cineteca che potrebbe mettere i titoli di coda alla corsa salvezza del Vecchio Castagna. Replica immediata dei padroni di casa comunque con Bardini che arriva su un pallone liberato dalla difesa dell’Oregina e calcia di controbalzo, ma Amenduni è ancora decisivo nel deviare d’istinto. 

Il gol, meritato, arriva tre minuti dopo quando il Nuova Oregina si addormenta su una punizione da metà campo che vede Giannubilo innescare Pestarino sulla fascia. Questi la mette al centro per l’accorrente Longoni che segna in tap in. Pari che scatena i gialloblù tutti in avanti, e al 94° l’ultima clamorosa occasione ancora per Longoni che da due passi stavolta sparacchia alto, gettando al vento anche l’ultima possibilità di salvezza dei gialloblù.