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Consiglio comunale, la giunta non risponde e parte la segnalazione alla prefettura. Lodi: “irregolarità ripetute”

Secondo la capogruppo del Pd, gli assessore non rispondono nei termini previsti dalla legge

Genova. La capogruppo Pd in Consiglio Comunale a Genova, Cristina Lodi, in data odierna ha inviato una segnalazione al Prefetto di Genova Fiamma Spena sulle irregolarità ripetute dalla Giunta, commesse mancando di rispondere a una serie di interrogazioni a risposta scritta entro i termini dovuti per legge, ovvero sessanta giorni.

In data 20 e 29 marzo sono state depositate, a firma Cristina Lodi, due interrogazioni rivolte all’assessore Paola Bordilli, alle quali non sarebbe arrivata risposta, nonostante i solleciti.

La prima interrogazione riguardava una richiesta sullo stato del commercio a seguito dei dati diffusi della Unioncamere sulle 1395 chiusure in provincia di Genova: “Quante sono state le aperture e le chiusure nel settore delle attività commerciali nel 2018 divise per municipio a Genova – precisa la Lodi in una nota stampa – quante sono state le nuove licenze rilasciate in centro, nella zona rossa, ai sensi della recente delibera sul Commercio; se esistono valutazioni sugli effetti della delibera ovvero se questa ha contenuto gli elementi di degrado. I dati segnalati evidenziano una situazione preoccupante in termini di sviluppo del tessuto commerciale, tali da richiedere misure efficaci e rapide”.

La seconda interrogazione a risposta scritta aveva come tema gli effetti del crollo del Ponte Morandi, con la richiesta di aggiornamento sullo stato della raccolta dei rifiuti considerate le necessità di implementazione, le misure in aiuto e a salvaguardia delle attività commerciali e imprenditoriali, le agevolazioni per nuove aperture attraverso Patti d’Area e defiscalizzazione, il doppio senso di marcia in via Degola.

“Nessuna di queste domande formali ha ricevuto una risposta – sottolinea la capogruppo in consiglio comunale del Partito Democratico – Risulta doveroso, quindi, segnalare alla Prefettura il mancato rispetto da parte dell’Amministrazione Comunale di Genova delle elementari regole del rapporto tra maggioranza e minoranza, disciplinate dalla legge e dai regolamenti. Le mancate risposte ostacolano il normale controllo politico e amministrativo sugli atti dell’organo esecutivo, affidato per legge ai consiglieri comunali com’è definito dallo Statuto del Comune di Genova, articolo 33 comma 1. Chiediamo siano ripristinate al più presto le adeguate norme di legalità e trasparenza”.