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Comizio Casapound, oltre 300 poliziotti schierati. Scritte in piazza Marsala: “Carogne”

La piazza difesa come un 'fortino' per non più di 50 militanti di estrema destra. Presidi e proteste e per il traffico sarà il caos

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Genova. Sarà un giovedì pomeriggio ad alta tensione quello genovese per il comizio di Casapound che si terrà in piazza Marsala in pieno centro e la concomitante manifestazione antifascista. Se piazza Marsala sarà trasformata dalle forze dell’ordine di una sorta di “fortino” già dal primo pomeriggio (il comizio comincerà alle 18), con gli ‘alari’ – le barriere metalliche che ormai da tradizione vengono installate in queste occasioni per evitare che i due gruppi arrivino allo scontro – e oltre 300 poliziotti schierati tra uomini in divisa e agenti e funzionari della Digos, gli antifascisti si sono dati appuntamento tra largo Eros Lanfranco, sotto la Prefettura e l’adiacente piazza Corvetto.

Sotto il palazzo del Governo si riuniranno Cgil, Anpi, Arci, Comunità di San Benedetto e Libera e non è escluso che venga chiesto un incontro con il prefetto Fiamma Spena, mentre Genova antifascista si è data direttamente appuntamento a Corvetto, per arrivare nei pressi del comizio anche se ovviamente la strada sarà sbarrata come è accaduto già il 4 maggio quando a Brignole la commemorazione del missino Ugo Venturini ucciso nel Settanta da parte dei movimenti neofascisti è stata accompagnata da un presidio di protesta.

Se due settimane fa la manifestazione si era svolta senza incidenti, al termine della stessa quando le ultime auto dei militanti di estrema destra stavano lasciando la piazza ci sono stati due episodi di danneggiamento e 4 antifascisti sono stati denunciati. Nonostante gli appelli giunti dalle associazioni e dai sindacati per chiedere al Comune e alla Prefettura di non autorizzare il comizio, la possibilità di impedirne lo svolgimento era pari a zero essendo Casapound un partito regolarmente in corsa nella competizione elettorale.

Il comizio dovrebbe essere una questione prettamente locale: gli oratori sono Gianni Plinio e il candidato di Casapound alle Europee Marco Mori: ad ascoltarli ci dovrebbero essere una cinquantina di persone secondo le previsioni della Questura. Oltre ai presidi, il collettivo femminista Non una di Meno e il coordinamento Liguria Rainbow che organizza il Liguria Pride e riunisce i movimenti Lgbt hanno lanciato appelli per le ‘balconiadi”, vale a dire striscioni e cartelli dai balconi contro il movimento neofascista accusato di essere omofobo e violento nei confronti delle donne in particolare dopo l’episodio di Viterbo che ha portato all’arresto per violenza sessuale contro una simpatizzante proprio di due militanti di Casapound.

Intanto questo pomeriggio in piazza Marsala sono comparse alcune scritte in rosa sull’asfalto e sui ‘tognolini’ della fontana contro il comizio: “Genova è solo antifascista” e “carogne”. Quella di domani, con lo sciopero e il corteo dei lavoatori del porto la mattina e il centro città blindato il pomeriggio sarà una giornata molto difficile anche per il traffico cittadino.