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Comizio di Casapound, scontri nel centro di Genova tra antifascisti e polizia. Corteo e presidio davanti alla Questura fotogallery

Alcuni feriti tra cui un giornalista, colpito dai manganelli in una delle cariche. In piazza Marsala una ventina di militanti di estrema destra

Genova. Aggiornamento ore 22. Si avvia alla conclusione anche il presidio degli antifascisti in viale Brigate Partigiane, davanti alla questura. I due manifestanti fermati saranno rilasciati ma domattina alle 9 è previsto un nuovo presidio davanti al tribunale di Genova.

Presidio antifascista comizio Casapound

Aggiornamento 21. Mentre prosegue il presidio degli antifascisti con blocco stradale davanti alla questura, alla Foce, è uscito dal palazzo della polizia il questore Vincenzo Ciarambino che ha parlato della giornata: “Una giornata campale, la polizia ha consentito l’esercizio dei diritti e la democrazia per di più in un periodo di campagna elettorale, abbiamo dovuto presidiare l’area fino dalla mattina, prima che iniziasse il comizio ci è stato tirato addosso di tutto, bastoni, pietre e quant’altro e non abbiamo reagito. Abbiamo atteso con pazienza, poi abbiamo esercitato un’azione di alleggerimento e con i reparti abbiamo aperto una manovra semicircolare per liberare la piazza, per consentire anche lo svolgimento della manifestazione pacifica di Cgil, Anpi e San Benedetto davanti alla Prefettura”. Ciarambino è stato in ospedale a salutare Stefano Origone, il giornalista di Repubblica ferito in una carica, “Abbiamo chiarito la dinamica, quell’episodio è avvenuto in un momento convulso in cui si stava svolgendo sia una carica di alleggerimento e si stava arrestando un manifestante, gli ho chiesto scusa”.

Alla domanda se si potesse vietare il comizio il capo della questura ha risposto: “Assolutamente non si poteva, in campagna elettorale i comizi non si vietano e si consente l’esercizio della democrazia a tutti”.

Aggiornamento 20e30. “Siamo qui con un presidio, senza provocazione, a bloccare la strada”, uno degli antifascisti parla al megafono in via Diaz dove si sono spostati in corteo dopo gli scontri di piazza avvenuti nel tardo pomeriggio a Corvetto. Davanti all’ingresso della questura, dove sono stati portati due manifestanti fermati durante le cariche, un dispiegamento di agenti in assetto antisommossa. Circa 300 le persone al presidio.

Aggiornamento 19e45. Una parte dei manifestanti in piazza Corvetto ha deciso di muoversi in corteo in via Serra e Brignole in direzione della questura. Dopo gli scontri delle ultime ore, sono due le persone fermate e portate in via Diaz. Il corteo si sposta allo slogan di “Tutti liberi”. Intanto Cgil e Anpi, in una nota esprimono solidarietà al giornalista ferito: “Come avevamo chiesto nei giorni scorsi alle istituzioni, la manifestazione di Casa Pound non era da autorizzare”.

Aggiornamento 19e30. Conclusi gli scontri di piazza, e con essi la manifestazione degli antifascisti a Corvetto. Il bilancio è di due persone fermate dalla polizia e quattro feriti fra cui un giornalista. Feriti anche due carabinieri. Le persone stanno lentamente abbandonando la zona.

Presidio antifascista comizio Casapound

Presidio antifascista comizio Casapound

Nel corso dell’ultima ora e mezza i rappresentanti di Cgil e Anpi sono sempre rimasti davanti alla prefettura senza avvicinarsi agli spazi dove avvenivano lanci di lacrimogeni e cariche della polizia, ma anche lanci di oggetti, tra cui pietre e petardi da parte dei manifestanti. Concluso il comizio di Casapound, avvenuto in una piazza Marsala difesa dagli alari della polizia e davanti a pochi militanti di estrema destra.

Aggiornamento ore 19e20. Al momento gli scontri si sono momentaneamente placati ma permane una situazione di forte tensione e equilibrio precario in piazza Corvetto dove, dopo circa un’ora e mezza di cariche della polizia e tentativi di sfondamento da parte di alcuni manifestanti antifascisti, al momento si sentono slogan solo urlati al megafono e qualche petardo.

Nel frattempo dovrebbe essere concluso il comizio di Casapound al quale avrebbero partecipato una ventina di militanti di estrema destra.

Aggiornamento ore 19. Ancora lacrimogeni e lanci di pietre, petardi e altri oggetti, in piazza Corvetto dove si sentono risuonare le sirene delle ambulanze. Diversi contusi (tre al momento) tra i manifestanti negli scontri con la polizia.

Non è in gravi condizioni ma è stato portato al pronto soccorso il giornalista de La Repubblica Genova rimasto coinvolto nella carica. La carica in questione è avvenuta all’angolo tra via Santi Giacomo e Filippo e i giardini dell’Acquasola. La massa dei manifestanti è stata “spezzata” ma si sta ricomponendo. Due persone sono state fermate dalla polizia e non si sa se saranno rilasciate a breve.

Aggiornamento ore 18e45. Continuano gli scontri tra manifestanti e polizia, in particolare tra piazza Corvetto e via Serra, all’imbocco di via Palestro. In una delle cariche un giornalista è stato colpito da manganellate della polizia.

Contusi anche tra i manifestanti. La situazione continua a essere molto tesa tra lanci di fumogeni, e petardi da un lato e lacrimogeni e cariche delle forze dell’ordine dall’altro. Traffico completamente in tilt e non solo in centro visto che lo sciopero dei portuali sta bloccando i varchi e a ponente c’è coda tra lungomare Canepa e la Guido Rossa.

Aggiornamento ore 18e30. Tra piazza Corvetto, piazza Marsala e le vie limitrofe, dove il traffico è ovviamente completamente bloccato, sono circa 350 le forze dell’ordine impiegate.

Alcune decine di manifestanti antifascisti, con bastoni, fumogeni e petardi proseguono nel tentativo di avvicinarsi agli alari. Molti altri manifestanti hanno abbandonato la piazza per timore di scontri e perché l’aria attorno alla statua si è fatta irrespirabile a causa dei lacrimogeni lanciati dalla polizia.

Aggiornamento ore 18e20. La polizia dal tunnel di Corvetto in massa si muove contro i manifestanti che stanno lanciando petardi e fumogeni cercando di spingerli verso i lati della piazza e disperdere la massa. La carica delle forze dell’ordine viene salutata da un “applauso” ironico seguito da insulti. “300 poliziotti pagati con soldi pubblici per difendere 30 fascisti” alcune delle grida lanciate dalla piazza.

Aggiornamento ore 18e15. Continua il lancio di fumogeni da parte di un gruppo di antifascisti. La polizia risponde con lacrimogeni al peperoncino. Momenti di tensione che al momento stanno creando scompiglio soprattutto tra chi sta prendendo parte al presidio contro il comizio di Casapound.

Aggiornamento ore 18. Un gruppo di manifestanti urlando lo slogan “Genova è solo antifascista!” si è diretto verso gli alari montati dalla polizia a presidio di piazza Marsala, nel centro città, e ha iniziato a lanciare fumogeni, qualche petardo e a colpire le barriere con bastoni e calci. I fatti tra via Palestro, via Assarotti e via Calatafimi. In piazza Marsala, completamente schermata dalle forze dell’ordine, alcune decine di militanti di Casapound.

Presidio antifascista comizio Casapound

Il presidio antifascista, dopo il concentramento sotto la prefettura, si è spostato in piazza Corvetto, portandosi a pochi metri da piazza Marsala, dove alle 18,30 inizierà il comizio elettorale di Casapound.

Tra piazza Corvetto e largo Lanfranco, dove il presidio continua grazie ad un nutrito gruppo di lavoratori della Cgil, sono almeno un migliaio i manifestanti che in questi momenti hanno raggiunto il presidio, mentre i primi striscioni si stanno dirigendo verso via Palestro, sbarrata dalla polizia, che chiude tutti gli accessi di piazza Marsala.

Una piazza letteralmente blindata da un dispiegamento massiccio di forze dell’ordine che hanno completamente “chiuso il fortino” con transenne e l’impiego degli “alari”, oramai presenza costante nelle strade genovesi. Dentro al momento una manciata di attivisti di Casapound, in attesa del comizio, che in assenza di palco sarà “amplificato” con due megafoni.

Presidio antifascista comizio Casapound

Nel frattempo, quindi, piazza Corvetto è stata chiusa al traffico, come previsto, creando non pochi disagi alla circolazione: si segnalano code e rallentamenti praticamente in tutto il centro cittadino che gravita intorno all’importate snodo viario.