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Champions League itinerante, Maurizio Felugo: “Vorremmo portarla anche al sud”

Il presidente della Pro Recco: "È un grande sforzo organizzativo, ma ne vale la pena"

Recco. Il pieno di punti in classifica e il carico di affetto sugli spalti. La fase a gironi di Champions League si è chiusa mercoledì in una piscina Nannini di Firenze traboccante di entusiasmo per i campioni biancocelesti.

Nonostante una partita ininfluente ai fini della classifica, e con un notevole divario tecnico tra le due squadre, oltre mille persone hanno riempito l’impianto di Bellariva. L’ennesima testimonianza che la Champions League itinerante targata Pro Recco è un’idea vincente.

L’evento di mercoledì – commenta il presidente Maurizio Felugo mi lascia una doppia gioia: la presenza di tanti ragazzi con le famiglie e la collaborazione con la Rari Nantes Florentia. È un messaggio molto potente per il mondo della pallanuoto: se due società dello stesso campionato si uniscono con l’unico obiettivo di promuovere il nostro sport, guardando ad un orizzonte più ampio del proprio cortile, vuol dire che qualcosa sta cambiando. Ringrazio il presidente Andrea Pieri, il suo staff e quello dell’impianto per l’ospitalità, il supporto e la competenza. Il piacere è stato nostro, la Rari Nantes Florentia è un club storico che rappresenta un valore aggiunto per la pallanuoto italiana e merita il massimo rispetto“.

La gara nel capoluogo toscano è stata la quarta tappa della Champions League itinerante dopo Novara nella stagione scorsa, Bologna e Torino in quella attuale. “È un grande sforzo organizzativo, ma ne vale la pena perché la felicità dei giovani che ‘circondano’ i giocatori per selfie e autografi, non ha prezzo per chi, come noi, ama la pallanuoto e vorrebbe vederla sempre più protagonista. Per il prossimo anno vogliamo proseguire su questa strada e magari salire un ulteriore gradino spingendoci al sud Italia dove già diverse società si sono candidate per ospitare le nostre gare europee” conclude Felugo.