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Caso Siri, Giorgetti: “Nessuna melina, il sottosegretario resta al suo posto”

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Genova. “Nel contratto che abbiamo stabilito ci sono delle regole ed è chiaro che il rinvio a giudizio presuppone che ci sia una verifica preventiva che al momento nessuno conosce”.

Così Giancarlo Giorgetti, sottosegretario alla presidenza del Consiglio, oggi in visita in Liguria per sostenere i candidati alle elezioni europee e comunali, commenta il caso del sottosegretari alle infrastrutture, Armando Siri dopo il Consiglio dei Ministri di ieri. 

“Io non ho parlato con lui – spiega – e bisogna capire la sua situazione, ma mi sembra che lui sia assolutamente tranquillo, o almeno così dichiara, quindi giustamente non capisce perché deve dimettersi se non ha fatto nulla. E’ una situazione individuale ma è chiaro che se si fa politica si è, quasi quotidianamente, sotto attacco degli avversari politici e non solo. E’ una cosa da mettere in conto per chi fa politica”.

E sulla situazione attuale Giorgetti conclude: “Nessuna melina, il presidente del Consiglio e Siri si sono spiegati, non conosco il contenuto dell’incontro ma al momento resta lì anche se credo non abbia le deleghe”.

Giorgetti è arrivato a Genova per partecipare a diversi incontri sul territorio, in vista delle elezioni amministrative e delle europee, per le quali ci sono buone aspettative.

“Noi siamo ottimisti perché pensiamo di dire le cose che la gente pensa, con  assoluto buonsenso che è un po’ il tema della nostra campagna elettorale. Il buonsenso che ci ha fatto fare cose buone al governo e che ha portato tanti consensi alle elezioni che sono tenuti a fino ad adesso – spiega – e il buonsenso che vogliamo portare anche in Europa perché ci sembra che l’Unione Europea in tutti questi anni ha ragionato è governato senza grande buon senso”.

Il sottosegretario ha anche commentato i risultati dei sondaggi, che vedono un lieve calo della Lega. “La responsabilità di governo significa prendere decisioni che, talvolta, scontentano qualcuno, sarebbe strano fare solo cose per cui tutti sono contenti. Per i sondaggi non ci esaltavamo quando andavano su e non ci disperiamo se c’è una lieve diminuzione. Vedremo il 26 maggio”.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche il Vice Ministro, Edoardo Rixi. “Siamo soddisfatti, al momento, anche del clima che si respira tra la gente per le strade – sottolinea – e credo che mai un governo abbia avuto consensi così alti. In particolare oggi i sondaggi ci danno quasi al doppio rispetto a quello che eravamo un anno fa e direi che quest’anno la Lega ha fatto bene”.