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Cartabia, Corte costituzionale, incontra gli studenti del liceo Mazzini: “Fine ultimo della legge è il rispetto della persona”

La vicepresidente della Consulta ha dialogato con 170 ragazzi e ragazze

Genova. È stata scelta una scuola, il liceo Classico e Linguistico “Giuseppe Mazzini”, a poche centinaia di metri da Ponte Morandi, per la visita genovese della vicepresidente della Corte costituzionale Marta Cartabia, nell’ambito del progetto “Viaggio in Italia: la Corte costituzionale nelle scuole”.

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L’incontro, al quale hanno preso parte 170 studenti delle ultime classi del liceo, arrivati anche dalle sedi distaccate di Pegli e Sestri Ponente, è stato introdotto da due ragazzi che hanno presentato una riflessione partita dal volume “Giustizia e Mito”, scritto da Cartabia con Luciano Violante, che approfondisce le tematiche del Diritto e della Giustizia confrontandosi con i classici antichi, come l’Edipo di Sofocle. Tema della conversazione le “parole della Costituzione” che a Genova ha avuto al centro il rispetto.

“Questa non è una parola specificatamente giuridica – ha spiegato Cartabia – ma è un termine che i ragazzi sentono molto e che conoscono bene. Abbiamo parlato del rispetto delle regole e di quello della persona, due dimensioni che non sono separate ma vanno una assieme all’altra. La Corte Costituzionale ha, tra i compiti, quello di vigilare affinché le leggi siano sempre funzionali a rispettare la dignità umana delle persone senza nessuna distinzione. E abbiamo concluso ricordando che una reale cultura del rispetto non può essere solo delegata alle istituzioni ma deve essere oggetto di una cultura quotidiana che deve essere vissuta dai cittadini”.

Al termine gli studenti hanno potuto fare alcune domande che sono spaziate su molti temi di attualità, dall’uso dei social network alla bioetica, all’attualità. “Le domande dei ragazzi sono state ricchissime – ha sottolineato – con la richiesta di approfondire i temi della libertà rispetto alle regole, il ruolo di determinati Orientamenti, che si stanno maturando anche nel dibattito pubblico. È stata l’occasione per una riflessione ad ampio spettro in cui ho potuto raccordare le loro curiosità ai valori della costituzione che sono un fonte inesauribile di riflessione su tutte le tematiche che, mano a mano, si presentano nella vita personale e sociale”.