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Accordo prolungamento metropolitana a Terralba, Wwf e MobìGe si appellano a Bucci: “Ci ripensi”

Secondo le due associazioni l'amministrazione Bucci sta facendo passi indietro rispetto alle premesse iniziali

Genova. Il Wwf Genova Città Metropolitana e l’Associazione Mobilità Genova onlus, si dicono contrari all’accordo appena siglato tra Comune di Genova e Gruppo Fs per l’utilizzo delle aree di Terralba per prolungare la metropolitana sino a piazza Martinez.

“Non possiamo che esprimere totale contrarietà a questo accordo che porterà – in cambio del prolungamento di un’infrastruttura inadeguata come la metropolitana – a conseguenze negative per la zona di Terralba e per il servizio ferroviario”, scrivono in una nota.

Per le due associazioni il prolungamento della metropolitana rappresenta uno sperpero di denaro, che andrebbe invece richiesto al ministero per reintrodurre il tram a Genova, accantonato dall’Amministrazione.

Ad aggravare la vicenda, secondo Wwf e MobìGe, c’è che per questo prolungamento costosissimo, che potrà essere l’alibi per tagli al servizio dei bus s San Fruttuoso con l’attestamento forzato di linee (18, 46, 67, 84) che adesso arrivano fino a Brignole, ci sarà uno “scambio” tra l’Amministrazione comunale e Rfi, che riporta in auge una “valorizzazione immobiliare”, in altre parole una cementificazione, dell’area di Terralba, che tutti si auguravano oramai tramontata.

“Ma non è finita qui: avremo anche il deleterio trasferimento dell’impianto di manutenzione dei treni da Genova a Savona, che – oltre ad avere i riflessi occupazionali come già rimarcato dalle organizzazioni sindacali – comporterà conseguenze ancora più negative per la gestione del servizio ferroviario, e quindi avrà come vittime gli utenti, tra cui i pendolari genovesi ma anche del resto della Regione, che si troveranno ancora una volta a subire scelte calate dall’alto a prescindere dalla loro utilità per la mobilità quotidiana”.

Le due associazioni ricordano che lo spostamento delle manutenzioni a Savona “sembra essere un’altra delle conseguenze del negativo (per cittadini e utenti) contratto di servizio Regione Liguria-Trenitalia 2018-2032. L’articolo 19 a pagina 38 indica la voce: “50,6 milioni di euro per ammodernamento del reticolo manutentivo in Liguria”, dove sembra si faccia riferimento proprio a questo spostamento. La voce rientra secondo la Regione Liguria tra gli investimenti in favore degli utenti.

Wwf e MobìGe si dicono delusi dall’amministrazione Bucci, “che non solo sta ripercorrendo gli stessi passi del passato, ma addirittura aggravati.
C‘è però una differenza: il medesimo colore politico non impediva alla precedente amministrazione comunale di porsi in modo critico rispetto alle scelte della Regione che coinvolgevano la città. Si assiste invece, con l’attuale, a un appiattimento totale, prova ne è anche la passività e il silenzio tenuto da questa Amministrazione a seguito dell’introduzione della tariffa solo treno in ambito urbano genovese da parte di Trenitalia, un altro passo verso lo smantellamento dell’integrazione tariffaria e potenziale elemento di concorrenza e quindi di danno economico nei confronti di Amt, mettendo sempre più a rischio il percorso corretto di mantenimento “in house” dell’azienda dei genovesi”.

La richiesta è di non ratificare nessun protocollo relativo all’area di Terralba con Fs, e di ripensare completamente le politiche sulla
mobilità.