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19 maggio, al porto antico di Genova sbarca Hope festival: “Musica contro il cinismo”

Un grande concerto – attese fino a 10 mila persone - per portare al voto gli elettori e chiedere ai candidati un impegno chiaro sul futuro dell'Europa

Genova. Il 19 maggio Genova sarà protagonista, unica città italiana, di una mobilitazione e un concerto – al Porto Antico a partire dalle ore 18.30 – per Hope Fest, evento che – dicono gli organizzatori – “ha l’obiettivo di generare una nuova cultura europeista, sconfiggere cinismo e sfiducia, per condizionare dal basso la politica organizzata in vista delle prossime elezioni europee del 26 maggio”.

“Il concerto sarà il momento centrale della campagna Hope Fest, ma abbiamo anche chiesto ai candidati italiani al Parlamento europeo e a quanti condividono i nostri ideali e valori di firmare il nostro appello “Hope. Per un’Europa più unita e più giusta” – racconta Pietro Mensi Responsabile di Hope Fest per Genova che osa, organizzazione progressista di sinistra che sta promuovendo la campagna insieme a Movimento Federalista Europeo e Creative fighters.

L’appello, che i candidati firmeranno, chiede un impegno chiaro su quattro punti: Europa, uguaglianza, solidarietà e ambiente. “Vogliamo realizzare un’Europa più unita politicamente, l’unione dei cittadini europei è per noi l’unica speranza di rispondere alle sfide del nostro tempo, che hanno una dimensione mondiale”, ricorda Marco Villa del Movimento Federalista Europeo di Genova. Per quanto riguarda l’uguaglianza e solidarietà, nell’appello si chiede che i candidati si impegnino affinché tutti abbiamo le stesse opportunità di realizzazione personale, senza che le condizioni sociali ed economiche di partenza possano dividere e che le politiche migratorie e per l’inclusione debbano fare capo all’Unione, per un’Europa accogliente e solidale; per quanto riguarda le tematiche ambientali, l’Unione deve deliberare una strategia verde efficace che predisponga regole vincolanti, progetti e risorse.

“Chiederemo ai candidati di esprimersi su quanto intendono fare in merito ai quattro punti, per un’Europa che sia di tutti e che non lasci indietro nessuno. La mobilitazione serve anche a riconnettere i cittadini ai candidati, per colmare una distanza percepita come enorme. Il nostro obiettivo è trovare candidate e candidati che sappiano ridare speranza e passione all’ideale europeo”, conclude Lorenzo Azzolini, di Genova che osa.

Le firme. Molte le firme già raccolte a pochi giorni dal lancio dell’appello. Tra queste quelle di Giuliano Carlini, Franco Praussello e Antonio Gibelli dell’Università di Genova, Alessandro Cavalli e Paolo Giovannini dell’Università di Pavia e Firenze, Bacci Costa, Alberto Diaspro, Roberto Costa (Federparchi), Arturo Flick, Pietro Alfano (Fiom Genova) Carlo Parietti (Cgil nazionale); Simone D’Angelo (Pd Genova), Pier Virgilio Dastoli e Franco Ponzano per il Movimento Europeo e Arcangelo Merella, Lucio Levi (The Federalist Debate), Giuseppe Bronzini (Basic Income Network Italia), Amedeo Gagliardi (Oltre il giardino), Emilio Robotti (Avvocati di strada), Sebastiano Tringali (Direzione LegaCoop), Domenico Chionetti (Comunità San Benedetto) e molti altri.

La campagna è parte di una mobilitazione europea coordinata da WeMove.EU, un’organizzazione progressista europea, con lo scopo di portare al voto gli elettori di tutti i paesi. Il 19 maggio si svolgeranno contemporaneamente eventi a Berlino, Vienna, Praga, Lubiana, Parigi, Amsterdam, Madrid, Budapest, Bucarest, Sofia e diverse città in Svezia e Polonia e a Genova, unica città italiana.

L’iniziativa è promossa da Genova che osa, Movimento Federalista Europeo, Creative fighters. Hanno inoltre aderito Comunità San Benedetto al Porto, Fridays for Future Genova, l’etichetta Pioggia Rossa Dischi, Suq Genova, Parteciparty. La lista è in aggiornamento.