Sapori di liguria

Verona: “in vetrina” a Coldiretti i vini della Liguria

Genova.  Dalle terre rosse del Ponente a quelle più sabbiose del levante: sono queste le caratteristiche della Terra ligure che unite alla mitezza del clima costituiscono un habitat favorevole alla produzione vitivinicola, portata avanti su 2mila ettari, dove si producono ben 8 DOC e 4 IGT.

È quanto afferma Coldiretti Liguria, in occasione della prima mostra delle terre italiane del vino organizzata da Coldiretti alla 53^edizione di Vinitaly (Verona), con un’inedita maxi esposizione a Casa Coldiretti, per far conoscere i terreni dai diversi colori, origini e consistenze provenienti da tutta la Penisola, da cui nascono i 405 vini Doc e Docg italiani. 

Tra queste non poteva mancare di certo la Liguria, dove la viticoltura è un elemento cardine dell’economia locale, condotta in maniera eroica su superfici che possono raggiungere pendenze anche del 90%, un ostacolo aggirato dai tipici terrazzamenti, che possono trovarsi in collina, vicino al mare o nell’entroterra.

“Clima, terreni, patrimonio varietale – affermano il Presidente di Coldiretti Liguria Gianluca Boeri e il Delegato Confederale Bruno Rivarossa – rappresentano il mix inimitabile e vincente del patrimonio vitivinicolo della nostra regionale, dove il contrasto mare-monti è in grado di determinare ventilazione, mitezza e luminosità preziose per la coltivazione della vite. 

“È qui, che in un ristretto lembo di terra si producono eccellenze conosciute in tutto il mondo che hanno fatto diventare la viticoltura locale un settore cardine dell’economia regionale, settore che sta vivendo un momento di grande dinamicità, grazie alla tenacia dei nostri produttori e alla riconosciuta qualità dei vini, che gli ha permesso di uscire dai confini nazionali

Quella della viticoltura – concludono – è una tradizione con origini antichissime portata avanti con determinazione, rispetto e voglia di innovare dalle nuove generazioni presenti, che con il loro lavoro permettono di presidiare un territorio non tra i più facili d’Italia ma dalle grandissime eccellenze”.

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