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Spostamento depositi costieri, Signorini rassicura gli abitanti del Ponente: “Nessun nuovo riempimento a Pra’”

Il presidente dell'autorità di sistema portuale: "Per spostarli cercheremo il consenso dei cittadini". Nel frattempo Carmagnani e Superba resteranno a Multedo

Genova. Sono arrivate rassicurazioni ieri sera dal presidente dell’autorità di sistema portuale Paolo Signorini nel corso del consiglio municipale convocato al teatro del Ponente di Voltri su tema dei depositi costieri. Il Municipio che inizialmente per protesta aveva deciso di convocare la seduta proprio davanti a palazzo San Giorgio aveva accolto la contro proposta di Signorini di partecipare al consiglio in uno spazio che consentisse ai cittadini di assistere numerosi.

Signorini in sostanza ha detto che saranno rispettati gli impegni di non prevedere nuovi riempimenti nel bacino portuale di Pra’ e di conseguenza l’ipotesi temuta di spostare Carmagnani e Superba nella zona di Pegli lido sembra poco o per nulla praticabile. Signorini ha spiegato, come già aveva annunciato alcune settimane fa il sindaco Bucci in consiglio comunale che per spostare i depositi si cercherà il consenso dei cittadini del quartiere interessato, e che nel frattempo le due aziende resteranno a Multedo.

Il presidente del porto si è detto disponibile a incontrare più spesso la cittadinanza del Ponente proprio per discutere della difficile convivenza tra l’infrastruttura e i quartieri. Al presidente sono anche state consegnate le 6 mila firme raccolte contro lo spostamento dei depositi costieri e una serie di proposte per migliorare la salute degli abitanti. “Ovviamente dobbiamo sempre monitorare quanto detto – commenta il capogruppo di A Sinistra Filippo Bruzzone che in un lungo post ha riassunto i contenuti del consiglio – spiace che il sindaco non sia venuto, speriamo venga in futuro. Nel frattempo, non abbassiamo la guardia”.

A Signorini è anche stata chiesta una verifica su un ‘dentino’ che è stato realizzato oltre il sesto modulo: il presidente si è impegnato a fare una verifica in tal senso. Sul tema nel corso del prossimo consiglio municipale saranno presentate interpellanze e mozioni: “Gli accordi dicono che oltre il sesto modulo non ci deve essere nemmeno un granello di sabbia – spiega Bruzzone – per cui quel dentino andrà tolto”.