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Sampdoria, 0-3 a Bologna: il passaporto per l’Europa resta nel cassetto… risultati

Giornata no per la Samp e pesante punizione da Siniša Mihajlović, che - da subentrato - ha collezionato venti punti in dodici partite

Bologna. Lo stadio Renato Dall’Ara non ispira bei ricordi, perché immediatamente richiama alla memoria Trentalange e quel rigore  concesso in pieno recupero, per un fallo inesistente di Nenad Sakic su Igor Simutenkov e trasformato, al 94°, da Klas Ingesson, con relativa condanna, per la Samp, alla Serie B… ed il fatto offusca, per chi scrive, i flash back di una delle prime partite “viste dal vivo”… un Bologna-Napoli (0-1, goal di JoséAltafini), ricco di campioni in campo (oltre all’italo brasiliano, c’erano Omar Sivori ed Antonio Juliano nei partenopei ed Helmut Haller, Harald Nielsen, Romano Foglie ed Ezio Pascutti nei felsinei, che lamentavano l’assenza di capitan Bulgarelli)… ma bando all’amarcord e veniamo alle scelte odierne di Marco GiampaoloSiniša Mihajlović, per una sfida, questa volta decisiva, in ottica salvezza, per i bolognesi, mentre il Doria si gioca le residue speranze d’Europa, da tenere vive solo con tre punti…

Due culture diverse, quelle dei due mister, forse opposte… vediamo chi la spunta oggi.

Siniša dimostra coraggio da vendere e schiera il ceco Ladislav Krejčí nel ruolo di esterno basso di sinistra, mentre Giampaolo preferisce ancora Sala (in gran forma) a  Bereszyński ed a sorpresa sceglie Tonelli (e non Colley) in coppia con  Andersen.

Bologna (4-2-3-1)SkorupskiMbaye, Danilo, LyancoKrejčíDzemailiPulgar; Orsolini, Soriano, Sansone; Palacio.

A disposizione: Da Costa, Calabresi, HelanderMattielloPazDonsahNagy, Poli, Svanberg, Destro, Edera, Falcinelli.

Sampdoria (4-3-1-2)Audero; Sala, Tonelli, AndersenMurruPraetEkdalLinetty;RamirezDefrelQuagliarella.

A disposizioneRafaelBelecBereszyński, Ferrari,  ColleyTavaresVieira, Barreto,JanktoSaponara, Caprari, Sau.

Dieci minuti “di niente”… poi Ekdal si conquista una punizione ad una decina di metri dall’area… il tiro di Quagliarella è fuori di un metro.

Sansone replica, con un tiro da lontano, alle stelle, due minuti dopo.

Al 24° Soriano grazia Audero, dopo una respinta difettosa del goalkeeper doriano, mettendo sull’esterno della rete un facile “tap in”.

Al 28° Dzemaili stoppa di petto un corto rinvio della difesa e di collo pieno la mette all’incrocio… ma il VAR scova una palla uscita di un pelo sul fondo, prima di un cross precedente di Krejčí.

Al 32° un ipotetico aggancio in area di Tonelli su Sansone, viene vanificato dal fuorigioco della punta felsinea… ma il Bologna cresce… tanto che, al 33°, Orsolini chiama alla parata super Audero, con un mancino a rientrare.

E’ una Samp diversa da quella del derby…

Al 36° male Andersen, che si fa soffiare palla da Dzemaili… ma poi i compagni di reparto ci mettono una pezza…

Sarà anche ambidestro il danese, ma a destra dà, di certo, maggior sicurezza.

Al 39° ancora Orsolini impegna severamente Audero… ma il guardialinee alza la bandierina.

Al 41°  Murru si prende il primo cartellino giallo, per entrata a gamba tesa su Dzemaili, autentico perno del Bologna.

Al 42° ancora Soriano grazia la Samp, mettendo a lato, di testa, un perfetto cross del solito Krejčí.

Al 43° squillo di tromba di Quagliarella, che gira al volo un bel traversone di Sala… palla abbondantemente fuori.

Primo tempo di marca emiliana, cui è mancata solo la finalizzazione, mentre la Samp ha traccheggiato con uno sterile  “tiki taka”, al punto da innervosire persino Quagliarella, beccato in fuorigioco al 45°, per via di dieci fraseggi, sullo spigolo d’area, prima del cross decisivo.

Subito minacciosa la Samp, ad inizio ripresa, con Quagliarella, ma Skorupski blocca bene la sfera calciata dal capitano blucerchiato.

Giallo per Sala, per trattenuta di maglia a Krejčí, al 47°.

Al 49° Murru anticipa Orsolini, liberato al tiro da una scivolata di Tonelli.

Altro errore di Andersen, al 51°, che si fa rubare palla da Soriano, ma poi riesce a recuperare, stante l’isolamento, in avanti, dell’ ex sampdoriano.

Al 52° il danese entra in scivolata su Sansone e si becca il giallo. La  punizione di Pulgar sbatte sulla traversa e sul rimpallo, finisce sul ginocchio di Tonelli, carambolando in rete e superando un impacciato Audero… Goal da “Gialappa’s Band”…

Al 57° giallo ad Orsolini, per fallo su Praet, mentre Saponara sostituisce Ramirez.

Samp “in bambola”… tanto che, al 60°, l’Europa sembra una chimera… anche se la Lazio sta perdendo in casa col Chievo… ma c’è ancora una mezz’ora per ribaltare la partita.

Al 66° torna in campo Caprari, dopo la lunga assenza e lo fa al posto di Linetty.

Al 67° giallo a Tonelli, che, invece di temporeggiare, mette a terra Palacio, in zona corner, con un fallo superfluo.

E che fa Pulgar? A giro la mette sul secondo palo e l’effetto rotatorio scavalca Audero, con la sfera che si insacca all’incrocio.

Al 70° conclusione violenta di Ekdal, da dentro area, ma Mbaye respinge da terra col braccio… rigore non rilevato dal VAR Piove sul bagnato…

Al 72° meta di Andersen, che ci prova da lontanissimo ed al 73° palla eccezionale di Saponara per Quagliarella, che tuttavia la angola troppo.

Al 74° entra l’ex Poli, per Dzemaili, mentre al 76° Defrel impegna, da fuori area, Skorupski.

Al 78° Palacio va via di brutto a Tonelli, ma Audero esce a valanga e anticipa di piede l’argentino.

All’80° Giampaolo imita Mihajlović e mette dentro Janko, al posto di Murru (vedi Krejčí), nel tentativo di rimonta… ma è il ceco a volare sulla sua fascia sinistra, crossare verso quella opposta, dove Orsolini, da fuori area, si coordina in semi rovesciata e coglie Audero in un goffo tentativo di parata… Tre a zero per il Bologna.

All’85° esce Soriano ed entra Donsah e all’88° Danilo lascia il posto ad Helander.

Punizione pesante, subita da Siniša Mihajlović,  che – da subentrato – ha collezionato venti punti in dodici partite, dando un perfetto equilibrio ad una squadra, il cui valore tecnico non vale, sulla carta, quello del Doria… ma questo è il gioco calcio…

L’arbitro Mariani fischia tre volte ed il passaporto blucerchiato, per l’Europa, salvo una difficilissima rimonta, resta nel cassetto della scrivania…