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Ricostruzione Ponte Morandi, Terrile: “Finita la collaborazione con Autorità Anticorruzione”

Genova.  Che fine ha fatto il protocollo di collaborazione con ANAC? Perché gli affidamenti superiori alle soglie previste dall’accordo non sono stati inviati preventivamente ad ANAC come sottoscritto a dicembre dal Commissario? È ancora una priorità la lotta alla corruzione e all’infiltrazione criminale? Sono queste le domande che Alessandro Terrile, consigliere comunale del Pd, ha rivolto con un’interrogazione a risposta scritta al Sindaco di Genova, Marco Bucci, che è Commissario per la ricostruzione di Ponte Morandi.

Terrile, in un post su Facebook, ricorda che, secondo notizie apparse ieri sulla stampa (Fatto Quotidiano del 6 aprile) il 19 marzo scorso ANAC avrebbe deliberato la risoluzione del protocollo di collaborazione per la ricostruzione del viadotto Polcevera che era stato siglato, il 7 dicembre scorso, tra il Commissario e il Presidente dell’ANAC Cantone, che  firmarono il protocollo d’intesa anticorruzione per la demolizione e ricostruzione del Ponte Morandi.

Il Commissario si era impegnato a sottoporre al vaglio di ANAC gli affidamenti diretti superiori a 40.000 euro, le procedure negoziate di servizi o forniture superiori a 100.000 euro, le procedure negoziate di lavori superiori a 200.000 euro, le varianti superiori ai 100.000 euro, i contratti di sponsorizzazione. Considerata l’urgenza della ricostruzione, ANAC si è era impegnata a esprimere un parere entro due giorni lavorativi dalla ricezione degli atti.

“Sembra che da allora – spiega Terrile su Facebook – nessuna verifica sia stata richiesta in via preventiva all’ANAC dalla struttura commissariale. E che gli atti siano stati trasmessi all’autorità anticorruzione solo dopo essere stati adottati e pubblicati sul sito, quindi con nessuna possibilità di intervento o di modifica”. Da qui la richiesta di chiarimenti al primo cittadino.