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Rainbow PhotoRun, una maratona fotografica per dare forme e colori a una comunità inclusiva

Il 18 maggio ai giardini Luzzati: una volta estratto il tema tutti armati di macchina fotografica: si potrà inviare una solo foto

Genova. Parte quest’anno la prima edizione della maratona/concorso fotografico per adulti e bambini organizzata dal Coordinamento Liguria Rainbow.

Iscrizioni aperte a tutte e tutti fino a mercoledì 15 maggio. La Rainbow PhotoRun si svolgerà nell’arco di una giornata, sabato 18 maggio 2019 e le/i partecipanti potranno muoversi nel territorio cittadino per cercare il soggetto giusto per lo scatto.

Il 18 maggio alle 9.00 presso i Giardini Luzzati (futuro cuore del Liguria Pride Village) si registreranno i/le partecipanti e alle 11.00, con la comunicazione del tema a cui dovranno ispirarsi, prenderà il via la maratona che si dovrà concludere alle ore 23,59 dello stesso giorno.

Ogni concorrente potrà inviare una sola fotografia all’indirizzo mailrainbowphotorun@gmail.com entro le ore 23,59 del giorno successivo. Sarà una giuria composta da fotografi professionisti e da esperti/e a selezionare le foto che verranno premiate.

Sono previsti premi per le prime tre migliori fotografie, offerti da Max Foto di Massimo Varallo

Perché una maratona fotografica nella cornice del Liguria Pride 2019? “Per dare forma e colore attraverso le immagini a un’idea di comunità e cittadinanza che sia inclusiva, aperta e non discriminante – scrivono gli organizzatori del coordinamento Liguria Rainbow – Per guardare la realtà da prospettive differenti, ad altezza dello sguardo di chi è under 15, o per leggere la città e chi la abita attraverso lenti inconsuete che ce ne restituiscano nuove conoscenze.

Genova better than this, il motto del Liguria Pride 2019, “non è solo un fondale scenico, ma è l’essenza del territorio che si anima attraverso gli sguardi di chi vuole vedere oltre, prendendo vita nei corpi che lo vivono e percorrono ogni giorno”.

“La nostra politica mette al centro i corpi e le emozioni, l’occupazione degli spazi pubblici e lo stare assieme come persone autentiche, libere dalle gabbie di stereotipi, mode e modelli conformisti e giudicanti – dicono – Se osserviamo meglio, possiamo accorgerci che tante divisioni sono fondate su pregiudizi, che i muri identitari si possono abbattere e che i confini reali e virtuali si possono attraversare”.

Per informazioni e per conoscere il regolamento sul concorso clicca qui